Prima nell’area cimiteriale di San Giovanni, ora di nuovo a Santo Stefano. Il progetto del forno crematorio (o tempio della cremazione che dir si voglia) torna in auge. Riaccendendo i dissapori tra chi – non solo tra i cittadini, ma anche in maggioranza – quell’impianto proprio non lo vuole.

Se n’è riparlato nell’ultima riunione della Commissione Urbanistica di Palazzo San Giorgio. All’ordine del giorno la variante al Piano regolatore per l’ampliamento del cimitero di Santo Stefano che prevede l’acquisizione di più particelle di terreno.

L’articolo completo domani su Primo Piano. 

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