A un anno dall’avvio dell’amministrazione d’Apollonio e dal suo mancato ingresso in Giunta, Cosmo Tedeschi ‘vuota’ il sacco e pungola il sindaco per il rispetto delle promesse fatte in campagna elettorale.
Di quel periodo l’imprenditore isernino fu un grande protagonista. Dopo aver scelto di ‘rompere’ col Pd e di scendere in campo da solo, appoggiò proprio lo schieramento dell’attuale primo cittadino, portando in dote il suo bottino di voti.
All’esito dell’elezioni l’accordo stretto tra i due non venne rispettato e, nonostante questo, Tedeschi garantì il suo appoggio all’amministrazione, consapevole del momento difficile che la città stava e sta ancora vivendo.
Oggi, che la situazione non sembra molto cambiata rispetto ad allora, arrivano lo sfogo per quanto accaduto e l’invito a risolvere i problemi principali.
«Diciamo che quello appena trascorso è stato un anno di purgatorio – ha affermato -, ora dobbiamo dare risposte rispetto a tre-quattro problematiche molto sentite. Per il lavoro ad esempio, l’amministrazione può programmare e stare vicino al settore tessile. Penso che dopo 12 mesi sono state fatte poche cose purtroppo. Noi abbiamo appoggiato lealmente d’Apollonio e gli stiamo dando ancora fiducia, ma c’è una tempistica da rispettare e la gente vuole risultati concreti.
Ho parlato col sindaco: al ballottaggio c’è stato il nostro appoggio e noi abbiamo consentito che vincesse le elezioni. C’erano accordi chiari, che tutti conoscono, per amministrare insieme. Io avrei dovuto avere una carica importante come quella di vicesindaco o di assessore di alcuni settori. Abbiamo dimostrato di non essere legati alla poltrona e di accettare tutto, ma loro hanno sbagliato e non ci si comporta in questo modo. Io amo la mia città e pur di andare avanti in termini di risultati ho accettato la situazione, ma non sarà ‘vita natural durante’.
Sono rimasto molto male per il comportamento avuto nei miei confronti e questa storia sarà agli atti di Isernia. Non so che problemi abbia avuto il sindaco, forse hanno influito anche altri, ma ribadisco: non si può vincere con i voti nostri e poi non rispettare l’accordo siglato davanti a 10 persone».
L’imprenditore isernino lamenta l’assenza di un riscontro rispetto alla disponibilità, dimostrata sin dall’inizio di questo quinquennio amministrativo, a dare una mano sui grandi temi che riguardano Isernia, su tutti le opere pubbliche e l’economia.
Scuole sicure
Rispetto ai nuovi annunci sull’apertura del plesso scolastico di San Leucio, Cosmo Tedeschi fa un quadro ben diverso, convinto che entro la fine del 2017 (come garantito dal vicesindaco Pietrangelo e dall’assessore De Toma), non si riuscirà nell’intento.
«Io ho dato la mia disponibilità ma mi è stato detto chiaramente di occuparmi di altro – ha dichiarato ancora -. Eppure mi sono impegnato andando a Roma per dettare le linee guida, finché mi è stato risposto che la scuola aprirà entro il 31 dicembre 2017. Ebbene, abbiamo fatto i sopralluoghi e questo non potrà accadere. E allora è meglio dire la verità e voglio assumermi anche io le responsabilità: l’amministrazione purtroppo non è in grado di aprire l’edificio entro l’anno perché ci sono una serie di difficoltà.
Il polo di San Leucio poteva essere completato in sette – otto mesi al massimo ed essere consegnato alla città, ma non è stato fatto. Bisogna utilizzare le risorse del governo centrale come il bando delle periferie che ha stanziato 10milioni e mezzo di euro per Isernia e dobbiamo essere bravi.
Io voglio collaborare ma finora non c’è stata nessuna apertura nei miei confronti. Il sindaco mi ha detto di non preoccuparmi, quindi mi auguro che da ora in poi le cose cambino».
Piscina comunale e rotatoria Isernia nord
Tedeschi ha lamentato poi le lungaggini sulla piscina, chiarendo che, anche in quel caso, si sarebbe potuto operare diversamente per garantire in tempi rapidi la fruibilità della struttura alle centinaia di persone costrette a ‘emigrare’ a Venafro.
«Abbiamo messo i cittadini in difficoltà – le parole dell’imprenditore isernino -. Gli utenti non possono stare senza la piscina. Tante volte in consiglio ho detto che, se avessi avuto io responsabilità da sindaco, nell’arco di quattro mesi avrei riaperto l’impianto. Ho dialogato con il Coni proprio a questo proposito e so che c’è una procedura semplicissima per ottenere i fondi da Banca Prossima. In poco tempo si sarebbe potuto risolvere il problema».
Infine sulla rotatoria realizzata dalla sua impresa all’ingresso nord del capoluogo pentro Tedeschi ha chiarito di aver speso molti più fondi di quelli ottenuti, ma di averlo fatto esclusivamente per il bene della città.
«Avevo grandi responsabilità e paure per quell’opera – ha detto -. L’Anas ha scelto il progetto più sicuro e io ho regalato alla città una rotatoria che è costata 450mila euro invece che 150mila. L’ho costruita con materiali pregiati, quali travertino e inserendo due corsi d’acqua che rappresentano i fiumi Carpino e Cavaliere e abbiamo dato un decoro facendo qualcosa che dà importanza alla città». VC

Commenta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.