A Sesto Campano il fiume ha rotto un pezzo di argine provocando una voragine. La situazione è stata monitorata per tutta la giornata di ieri e il Sindaco Eustachio Macari ha allertato tutte le autorità competenti perché la situazione potrebbe precipitare se la pioggia dovesse scendere ancora copiosa nelle prossime ore. «La situazione è davvero drammatica oltre che preoccupante – spiega il Sindaco Eustachio Macari– E ogni volta dobbiamo sperare che non accada qualcosa di tragico. Servono interventi, ma che siano risolutivi, perché così non è possibile andare avanti. Dalla Regione abbiamo ottenuto la somma di 70mila euro per la sistemazione di un tratto dell’argine che oggi ha retto, ma non è bastato. Perché si sono registrati nuovi danni altrove». Non si escludono provvedimenti di emergenza per le abitazioni a rischio. «Chiedo agli enti interessati di intervenire immediatamente per la soluzione della problematica che desta enorme preoccupazioni tra i cittadini e chiedo, inoltre, all’illustrissimo Prefetto di convocare un incontro»: a parlare è il sindaco di Sesto Campano Eustachio Macari. Tanta paura a Sesto Campano per la rottura dell’argine del torrente Rava che attraversa il paese con terreni allagati, acqua vicinissima alle abitazioni. Il sindaco Eustachio Macari ha preso carta e penna e ha scritto al presidente della Regione Molise Donato Toma e ai vertici dell’Enel per evidenti inadempienze. Da tempo il primo cittadino chiede un intervento risolutivo della problematica con interventi urgenti agli enti preposti per la pulizia del letto del fiume. «Si sono verificati- scrive il Sindaco Eustachio Macari- episodi di alluvionamento ed allagamento dei terreni posti in sponda idrografica destra. Da una prima disamina dello stato dei luoghi gli eventi occorsi sono stati facilitati dalla totale assenza di funzionalità del sistema arginale, che, in più punti risulta divelto e danneggiato o a precaria stabilità, quindi assolutamente non in grado di assolvere alle funzioni contenitive delle acque in transito, nonché facilmente sormontabili. Occorre anche evidenziare- continua il primo cittadino- il forte stato di sovralluvionamento dell’alveo ordinario, la cui officiosità idraulica originaria risulta fortemente ridotta e pertanto non in grado di consentire minimi incrementi di portata e, di contro, tendente a produrre improvvisi aumenti del tirante idrico, con i conseguenti effetti lamentati. In aggiunta occorre altresì evidenziare che l’Enel, con riferimento al bacino di accumulo presso le Mortine, apre le paratoie facendo pervenire quantitativi di acqua che con veemenza vanno a sbattere contro il sistema arginale posto a riparo delle abitazioni site nella parte bassa del Comune di Sesto Campano. Sinora- conclude il sindaco Macari-, solo fortuitamente gli episodi accaduti non hanno causato vittime, né cagionato irreparabili nocumenti alle abitazioni private insistenti nell’area di alluvionamento, per pochi metri solo sfiorate dalle acque». Con la nota il Sindaco Eustachio Macari ha diffidato Regione e Enel per la situazione di rischio che fa paura tra i cittadini residenti nelle vicinanze dell’alveo del fiume che appare ingrossato e senza protezione alcuna visto che il sistema arginale non ha retto alle prime acque invernali. Venafro, Sesto Campano, Pozzilli, tutta la Piana presenta una situazione preoccupante. Progetti pronti, gare espletate ma è tutto fermo. Questa la denuncia dei primi cittadini che chiedono un intervento risolutore per evitare l’irreparabile, come ha ricordato nella sua missiva inviata anche al prefetto di Isernia, il sindaco di Sesto Campano Eustachio Macari.

Marco Fusco

Commenta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.