Pasquale Damiani

Enzo Bianchi ha rotto gli indugi e punta a candidarsi a sindaco di Venafro. È al lavoro da tempo per dare a Venafro la giusta considerazione: una città vivibile, libera, moderna e attrattiva. La lista che sta per comporre presenta un mix di esperienza amministrativa e di novità, che daranno un contributo assolutamente importante per affrontare alcune problematiche di Venafro in un contesto economico e sociale particolarmente difficile.
L’impegno del candidato sindaco Enzo Bianchi e della coalizione che lo sosterrà sarà comunque rivolto all’affermazione di un modello partecipato di governo della città.
Lo incontriamo in uno dei suoi pochi momenti liberi in un bar cittadino.
«Non scendo nel merito del toto candidato sindaco o dei vari lanci di papabili candidati – afferma Bianchi – ma sicuramente scendo nel merito di quale destino riservare ai nostri ragazzi, di quale vivibilità dare alla nostra città, e di quale ‘vision’ avere per una città ormai proiettata nel terzo millennio. Nel rispetto delle varie posizioni, dei vari pensieri politici mi limito a dare la mia disponibilità e mettermi al servizio della collettività, pronto a lavorare per una città vivibile da consegnare ai nostri ragazzi, ricordando cosa è stato il passato di una città ricca di storia che sia il faro che illuminerà il futuro».
Il suo programma amministrativo ha lo scopo di indicare una visione dell’ente Comune e della Comunità venafrana che riteniamo assolutamente legati. L’istituzione comunale che sia in grado di ascoltare, che sia pronta al dialogo, per poter rispondere alle esigenze della cittadinanza.
Intanto si interroga su cosa è stato fatto negli ultimi anni. Si nota il suo attaccamento alla città dove è stato già sindaco. «Troppo tempo è passato da quando da più parti si indicava Venafro come una città dinamica, produttiva, gemma del Molise. Oggi quello che si nota è solo la presenza degli alberi di grosso fusto su corso Campano. Insieme a tanti amici sono pronto a scendere di nuovo nell’agone politico per restituire a Venafro il ruolo che in passato ha sempre avuto. Sono pronto a formare una squadra che si soffermi su 10 punti programmatici tesi a un rilancio produttivo, socio economico e che dia la possibilità ai giovani di trovare lavoro».
Con la calma e la serenità che lo hanno sempre contraddistinto il primario ortopedico dell’Ospedale “Veneziale” di Isernia elenca i 10 punti fondamentali per il rilancio di Venafro che a breve saranno concordati e sviluppati con chi farà parte della sua squadra.
«Il primo punto – sostiene Bianchi – è una città vivibile sotto il profilo urbanistico, ambientale, architettonico e culturale, con una particolare attenzione al sociale, con progetti rivolti alle fasce deboli, al disagio giovanile. Una città dove il lavoro, soprattutto dei giovani, non sia più un’utopia, un sogno, ma una certezza che realizzeremo attraverso le idee e progetti che presenteremo alla collettività. Non possiamo sottacere ad uno strumento importante quale la formazione propedeutica all’occupazione e al lavoro in genere».
Da valido operatore sanitario Enzo Bianchi è pronto a dire la sua con la speranza di non urtare qualche coscienza impigrita. «Sulla Sanità non saremo mai populisti, sognatori e tanto meno guerrafondai. Oggi il Santissimo Rosario, non solo va difeso, ma va riempito di obiettivi negoziati per la sua trasformazione in ospedale di comunità, potenziandolo anche con un punto soccorso. Altro punto saliente del mio programma – aggiunge Bianchi – riguarda il futuro dei giovani. Per questo i nostri sforzi sono orientati a riqualificare tutto il patrimonio immobiliare scolastico, focalizzando nuove costruzioni tipo College, con progetti già esistenti, con l’integrazione scuola-lavoro, portando avanti un’integrazione operativa su progetti concordati con il Comune».
L’ambiente è un altro tema a cui Bianchi tiene molto. «La viabilità sull’asse Est-Ovest ha consentito fortunatamente l’allontanamento del traffico veicolare con tutti i problemi ambientali a valle dell’abitato venafrano. Allo stesso modo, però, ha prodotto ricadute negative sulle attività commerciali presenti sull’asse viario cittadino. Sarebbe utile tirar fuori dal cassetto un progetto per la realizzazione di un’area produttiva a ridosso della variante esterna, direzione Napoli, che giace ancora negli archivi comunali. L’area che anni or sono ospitava una fabbrica del pomodoro, oggi di proprietà comunale, può sicuramente ospitare attività commerciali, a servizio dell’arteria stradale. È nostra intenzione realizzare un piano per una riqualificazione delle aree delle acque sorgive del fiume San Bartolomeo, con la riattivazione della vecchia centrale elettrica, con la rimodulazione del verde pubblico limitrofo. Anche l’agricoltura è un settore importante per la nostra economia. Dobbiamo creare un’agricoltura di qualità, potenzialmente foriera di ulteriore occupazione, già proposta negli anni passati. Siamo pronti a impegnarci ad attivare, attraverso normative speciali, un progetto di riqualificazione dell’area retrostante Villa Maria, da dedicare a cinema teatro, da affidare a una cooperativa di giovani. Infine, l’inserimento nel piano turistico nazionale, in attesa del Giubileo del 2025 quando si stima arriveranno in Italia circa 40 milioni di pellegrini. Non bisogna dimenticare la vicinanza di Venafro all’abbazia benedettina di Montecassino».
Bianchi è un fiume in piena. Questa è la sua visione di una città moderna, attrattiva, proiettata nel futuro.
«Insieme agli amici ho deciso di prendere il coraggio a due mani ed avviare un percorso politico di tipo civico, dove la figura del candidato sindaco, in questo caso valesse come garante di una lista civica che non vuole morire all’indomani della “due giorni” di votazioni. Mi auguro – conclude Bianchi – che tutti possano avere una vita dignitosa. Se si è d’accordo su questi punti che ho elencato allora stiamo tutti dalla stessa parte».

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