Quello di venerdì scorso nel centro storico di Isernia è stato solo l’ultimo di una serie di episodi di violenza o microcriminalità che stanno scuotendo la tranquillità della città. L’aggressione avvenuta nel cuore del centro storico ai danni di un giovane di origine pakistane da parte di un minorenne identificato insieme ad altre due persone, un altro minorenne autore delle riprese e un maggiorenne presente al momento del fatto, è un episodio che purtroppo non rappresenta un caso isolato, ma sembra inserirsi in un trend preoccupante che sta trasformando i luoghi simbolo della città in zone percepite come insicure.
Le segnalazioni dei cittadini e i recenti fatti di cronaca, delineano una mappa precisa delle zone a rischio. Dai vicoli del centro storico alla zona del Parco della Stazione fino ad arrivare ai vialetti della villa comunale.
«Dobbiamo essere più attenti da un lato come famiglie nel cercare di educare nel miglior modo possibile ai ragazzi alla non violenza e a dialogare soprattutto quando ci sono delle piccole discussioni – commenta il sindaco Piero Castrataro -. Al tempo stesso come istituzioni abbiamo un compito che non è quello solo di aumentare la videosorveglianza, ma anche fare in modo che le forze dell’ordine possano andare nei luoghi dove sono successe queste cose, soprattutto durante la sera, e abbiamo il compito di trovare degli strumenti con cui anche attraverso la scuola possiamo creare dei centri di aggregazione giovanile».
A soffrire maggiormente di questa situazione sono proprio le famiglie. La preoccupazione dei genitori è diventato un coro unanime che chiede a gran voce interventi concreti. Molti padri e madri riferiscono di aver timore a lasciare i propri figli liberi di frequentare i parchi o di passeggiare nel centro senza una costante supervisione. Il tema della sicurezza urbana è tornato prepotentemente al centro del dibattito pubblico, sollevando interrogativi non solo sul controllo del territorio, ma anche sul disagio giovanile e sull’integrazione sociale.
«Stiamo cercando di rinforzare la Polizia municipale che in questo momento conta pochi elementi – aggiunge Castrataro -. Arriveranno nuovi vigili, arriverà il comandante. Ci coordineremo con loro, quindi con le forze dell’ordine, in modo tale che soprattutto la sera e il fine settimana ci siano degli agenti che possano andare in questi luoghi ed evitare questo fenomeno. Però dobbiamo soprattutto fare prevenzione, con le scuole, con lo sport, con tutte quelle attività culturali che possano fare in modo che i giovani possano divertirsi e al tempo stesso non essere violenti».
























