Oggi Bojano si ferma. Lo fa nel giorno in cui Nicola De Gregorio, il 50enne ucciso nella cantina della sua abitazione a Civita di Bojano, riceverà l’ultimo saluto nella chiesa della Madonna delle Grazie, alle ore 16. Un dolore ancora troppo recente, troppo vivo, per non lasciare un segno anche nella vita pubblica della città: per questo il sindaco Carmine Ruscetta ha proclamato il lutto cittadino, interpretando il sentimento di una comunità che da giorni vive sospesa tra sgomento, rabbia e incredulità.
La decisione arriva come un gesto di partecipazione collettiva a una ferita che ha attraversato in profondità il paese. Non solo un atto formale, dunque, ma il segno concreto di una città che riconosce la portata umana della tragedia e sceglie di condividere, nel silenzio e nel raccoglimento, il dolore della famiglia De Gregorio. Nella giornata di oggi le bandiere saranno esposte a mezz’asta negli edifici comunali, mentre l’amministrazione invita cittadini, associazioni e attività commerciali ad aderire al lutto con i comportamenti ritenuti più opportuni, nel rispetto della circostanza e del sentimento comune.
La vicenda che ha portato a questo momento resta quella, drammatica, di un delitto consumato la sera del 5 maggio all’ingresso di Civita. Nicola De Gregorio è stato ucciso nella sua cantina al termine di una dinamica ancora al vaglio degli inquirenti, che hanno ricostruito per il momento un’aggressione brutale, forse improvvisa. Per il delitto è in carcere Luigi Monaco, 35 anni, mentre le indagini dei Carabinieri e gli accertamenti medico-legali sembrerebbero confermare la violenza inaudita dell’azione che ha spezzato la vita dell’operaio.
Oggi, però, la cronaca lascia spazio al silenzio. Nella chiesa della Madonna delle Grazie si ritroveranno parenti, amici, conoscenti e tanti cittadini che in questi giorni hanno già espresso vicinanza alla famiglia con gesti discreti ma profondi. Sarà il momento dell’addio, ma anche quello in cui Bojano proverà a stringersi attorno a chi resta, trasformando il dolore privato in un lutto condiviso. In una comunità ferita, il nome di Nicola De Gregorio continuerà a pesare come una domanda aperta, ma anche come una presenza che oggi accompagnerà l’intera città nel raccoglimento dell’ultimo saluto.
ppm

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