Si terrà domani l’autopsia sul corpo delle due vittime dell’incidente stradale di sabato notte a Castel del Giudice. Gli accertamenti autoptici, disposti dalla Procura, saranno utili per tentare di ricostruire la probabile dinamica del sinistro. Intanto la notizia della morte dei due fratelli Simone e Alessio Gentile ha travalicato i confini di Castel del Giudice e dell’Alto Molise. Messaggi di cordoglio, in ricordo dei due fratelli, arrivano da più parti d’Italia. Molte le associazioni con le quali Simone e Alessio avevano collaborato nell’ambito dei tanti progetti su tematiche ambientali e di contrasto allo spopolamento.
«Siamo distrutti. Un grave incidente stradale ci ha portato via all’improvviso Alessio e Simone Gentile, – scrivono da Legacoop Molise – due giovani, due fratelli, due grandi persone che abbiamo avuto il privilegio di conoscere e che ricorderemo per sempre per la loro straordinaria umanità, correttezza e onestà. Alessio era il professionista serio, preciso, impeccabile. Legacoop Molise non dimenticherà mai la sua competenza come revisore esperto, ma soprattutto la sua profonda bontà d’animo e quel sorriso sincero che portava in ogni stanza. Accanto al dolore per Alessio, si stringe il cuore per Simone. Un grande lavoratore, una persona vivace e dalla mente lungimirante, dotato di una straordinaria determinazione. Alessio e Simone hanno incarnato i valori più sani e costruttivi della nostra terra: l’impegno, la generosità e l’amore per gli altri. Oggi tutta Legacoop si stringe in un abbraccio commosso alla famiglia. Ci mancherete immensamente». «Conoscere persone facendo ricerca, incontrare figure speciali sul campo, percorrere con loro pezzi di cammini, processi condivisi di cambiamento e trasformazione», scrive in un post sui social la professoressa Letizia Bindi, docente Unimol che a Castel del Giudice ha coordinato e diretto decine di progetti ed iniziative. «Sviluppare stima, amicizia, rispetto profondo per le traiettorie imboccate da alcuni di loro, per il loro modo di abitare il loro paese, la loro terra. Di curarsene con una mite e intensa ostinazione. Il campo a volte si fa duro e doloroso. E questa è una di quelle tremende volte. Un abbraccio accorato a tutta la comunità di Castel del Giudice».
«Tutto lo staff di Pallenium Tourism si unisce al dolore che ha colpito la famiglia Gentile e la comunità di Castel del Giudice per la scomparsa dei fratelli Simone e Alessio Gentile, – scrive Claudio Colaizzo da Ferrovia dei Parchi – Simone ed Alessio erano due giovani imprenditori che avevano scommesso e investito sulla loro terra grazie ad un progetto virtuoso e visionario che univa agricoltura e promozione del territorio, tanto da far uscire dai confini regionali il piccolo centro dell’Alto Molise di Castel del Giudice e farlo conoscere a livello nazionale come laboratorio di innovazione sociale e sostenibilità, una buona pratica presa ad esempio anche in altri territori del nostro Paese. In una zona da decenni caratterizzata da continuo spopolamento e taglio di servizi essenziali, la loro perdita rappresenta un macigno insopportabile che getta nello sconforto l’intera comunità. Con commozione ci sentiamo di esprimere pubblicamente la nostra vicinanza per la loro scomparsa: per noi Simone ed Alessio rappresentano anime coraggiose, la luce di un faro che spinge verso il bene della propria terra. Grazie per quello che avete realizzato».
«Il Comune e l’intera comunità di Ripalimosani si stringono, con il cuore colmo di dolore e incredulità, attorno al sindaco Lino Gentile e alla comunità di Castel del Giudice per la tragica e prematura scomparsa dei fratelli Alessio e Simone Gentile – si legge in una nota stampa del Comune di di Ripalimosani -. Non ci sono parole adatte a colmare il vuoto lasciato da due giovani vite spezzate, ma c’è una vicinanza profonda, sincera e fraterna che unisce oggi i nostri paesi in un unico grande abbraccio. Ripalimosani custodisce un ricordo recente e prezioso di Alessio. Solo poco tempo fa, proprio nella nostra sala consiliare, avevamo avuto l’onore di ospitare per un incontro fondamentale dedicato alle cooperative di comunità. Con la straordinaria chiarezza, la passione e la competenza che lo contraddistinguevano, Alessio aveva spiegato ai nostri cittadini come dare forma a questo strumento di condivisione e sviluppo. Ad Alessio e Simone va il nostro pensiero più commosso; a Lino e ai suoi cari, la solidarietà immensa di una comunità intera».





















