Hanno destato clamore le dichiarazioni del presidente del Consiglio regionale Salvatore Micone che ieri ha confermato a Primo Piano di aver raccolto l’invito del Terzo polo a costruire un percorso dei moderati per le regionali del 2023.
Il “grande centro”, ha detto Micone, ha più senso in Molise che altrove per il ruolo che l’area moderata qui ha sempre giocato. Non ha mai fatto riferimento all’Udc, ha parlato da numero uno di Palazzo D’Aimmo per evitare incidenti diplomatici interni al centrodestra.
Il segretario regionale del partito Teresio Di Pietro, ci tiene tuttavia a precisare che «la collocazione dell’Udc è nell’alveo del centrodestra». Anche lui però condivide un punto importante sia del ragionamento di Micone sia di quello, precedente, dell’onorevole Patriciello che ha chiesto la convocazione urgente del tavolo della coalizione in vista delle regionali. «Prendo atto che Salvatore ha fatto dichiarazioni da presidente del Consiglio – spiega dunque Di Pietro – ma voglio ribadire, anche a beneficio di chi volesse interpretarle male, che queste dichiarazioni non coinvolgono l’Udc. Noi siamo disponibili invece ad affrontare nell’ambito del centrodestra il percorso per addivenire a una soluzione condivisa e siamo pronti a dare nostro contributo». Poi aggiunge: «Sia noi, gruppo dirigente molisano, sia il segretario nazionale Lorenzo Cesa condividiamo le ragioni che hanno portato Aldo (Patriciello, ndr) a chiedere il tavolo, le sue preoccupazioni. Anche perché chi, come il sottoscritto, si è trovato a dover decidere a 48 ore dalla presentazione delle liste l’altra volta non vorrebbe ripetere la stessa cosa, lo stesso errore».

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