Il primo atto formale, ma anche politico, da commissario sarà un confronto con i sindaci delle due Province per definire insieme linee guida e prossime mosse. «Lo fisseremo a breve, subito dopo il 25 aprile».
Il presidente della Regione Francesco Roberti è stato nominato commissario per l’emergenza maltempo che, a partire dal 28 marzo 2026, ha colpito il Molise. Così anche i suoi colleghi di Abruzzo, Basilicata e Puglia (Marsilio, Bardi e Decaro). Per le quattro Regioni il Consiglio dei ministri ha dichiarato lo stato d’emergenza, in base a questo provvedimento ieri il Capo del Dipartimento della Protezione civile, Fabio Ciciliano, ha emanato l’ordinanza che dispone i primi interventi urgenti.
Sarà Roberti, dunque, a coordinare le attività per fronteggiare l’emergenza e la procedura di quantificazione dei danni. Tra le principali misure previste dal provvedimento di Ciciliano, la predisposizione entro 30 giorni di un piano degli interventi urgenti, finalizzato al soccorso e all’assistenza alla popolazione, al ripristino della viabilità e dei servizi essenziali e alla messa in sicurezza del territorio.
Particolare attenzione è riservata alla situazione di Petacciato, dove la riattivazione della frana ha avuto un impatto significativo sulla viabilità stradale e ferroviaria e sugli insediamenti presenti nell’area. L’ordinanza introduce inoltre misure di sostegno per i cittadini colpiti, tra cui contributi per l’autonoma sistemazione delle famiglie evacuate e prime forme di supporto economico per attività produttive e tessuto sociale. Previsti anche poteri straordinari e procedure semplificate per accelerare gli interventi.
«Si tratta di un provvedimento fondamentale – il commento di Roberti – che ci consente di intervenire con tempestività ed efficacia su un territorio duramente colpito. Come commissario la priorità sarà la massima rapidità nella definizione del piano degli interventi, con particolare attenzione alla sicurezza dei cittadini, al ripristino delle infrastrutture e al sostegno concreto alle famiglie e alle imprese».
Attenzione, quindi, alla segnalazione dei danni (90 i giorni a disposizione) e alla predisposizione della riattivazione di servizi e opere strategiche, a partire dal ponte crollato sulla Statale 16. L’Anas ha assicurato che in pochi mesi, al massimo un anno, sarà ricostruito (i fondi sono già individuati). Per partire con la progettazione, però, c’è bisogno del dissequestro delle macerie da parte della Procura di Larino che sta indagando sul crollo in cui è rimasto disperso il pescatore pugliese 53enne, Domenico Racanati.

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