Trenitalia ha comunicato alla Regione Molise che, a seguito dei lavori sulla tratta ferroviaria (danneggiata dalla riattivazione della frana di Petacciato) e dunque alla temporanea sospensione di alcune fermate del treno Frecciarossa alla stazione, dal 14 maggio i convogli ad alta velocità torneranno a fare tappa nella città adriatica.
Lo ha fatto sapere ieri il governatore Francesco Roberti che ha sottolineato che l’interlocuzione tra la Regione e i vertici di Trenitalia «è costante ed è stata quotidiana negli ultimi giorni per una soluzione condivisa alla necessità di questa sospensione, a causa di alcuni lavori da effettuare».
Insieme all’assessore alle Infrastrutture Michele Marone, il presidente si è attivato per rappresentare le esigenze del territorio e dei cittadini molisani, chiedendo il ripristino del servizio nel più breve tempo possibile. La Regione, ha rivendicato Roberti, ha seguito con tempestività e concretezza l’intera vicenda, contribuendo in maniera determinante alla rapida soluzione della problematica.
Non è convinta che si tratti di una soluzione definitiva, però, la consigliera regionale del Pd Micaela Fanelli che ha presentato un’interrogazione insieme ai colleghi Alessandra Salvatore e Vittorino Facciolla per chiedere chiarezza sulla reale situazione delle fermate soppresse.
A Fanelli anche la Regione è sembrata colta di sorpresa da Ferrovie dello Stato, «che evidentemente non ha ritenuto necessario confrontarsi e condividere con la massima istituzione regionale una decisione tanto importante e impattante». E rileva che restano al momento gravi discordanze con i sistemi di prenotazione ufficiali di Trenitalia.
Sembra che collegamenti fondamentali, come il Frecciarossa 8828 diretto a Venezia e il Frecciarossa 8830 diretto a Milano, non risultino acquistabili per il periodo compreso tra il 14 maggio e il 13 giugno. un disservizio, sottolinea l’esponente dem, «colpisce in particolare i pendolari, gli studenti e i lavoratori che dipendono da queste tratte per la mobilità da e verso le aree interne del Molise. Sebbene le fermate appaiano disponibili dal 14 giugno, nei mesi di luglio e agosto, resta il rischio di una possibile nuova cancellazione dei collegamenti a partire dal mese di settembre. Questa situazione di incertezza è inaccettabile e crea disorientamento tra gli utenti. Il tutto si inserisce in un contesto infrastrutturale regionale già pesantemente compromesso, segnato dal crollo del ponte sulla SS 16 al confine tra Molise e Abruzzo, dalla frana di Petacciato e dalla riduzione di diverse fermate regionali lungo la linea adriatica. In questo triste scenario, il trasporto ferroviario rappresenta un’arteria vitale per la nostra regione, che necessita di massima operatività e chiarezza sulla sua fruizione».
Con il documento presentato in Consiglio, gli eletti del Pd chiedono al presidente Roberti e all’assessore Marone, innanzitutto, chiarezza sulle discrepanze tra quanto annunciato dalla Regione e la possibilità di acquisto dei biglietti dopo il 14 maggio. Inoltre, il documento interroga la Regione sullo stato delle interlocuzioni ufficiali con Ferrovie dello Stato Italiane rispetto alle tempistiche di ripristino e su quali siano le reali previsioni a partire da settembre, sollecitando la giunta ad attivarsi formalmente per impedire ulteriori soppressioni, data la criticità della viabilità molisana.
Infine, i consiglieri del Pd sollecitano Roberti e Marone a farsi garanti di un’informazione chiara e costante, laddove le Ferrovie sono risultate carenti di comunicazioni chiare e tempestive nei confronti dell’utenza.
«I cittadini molisani meritano risposte certe e un servizio di trasporto degno di questo nome – chiude Fanelli – e siamo pronti a supportare la Regione Molise in ogni iniziativa nei confronti di Ferrovie dello Stato, per chiedere e pretendere rispetto e maggiore attenzione nei confronti del diritto alla mobilità dei molisani».

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