“Una vittoria dei cittadini” commenta Romagnuolo (Progetto Molise). “Assolutamente no” ribatte dal Pd Di Nunzio. Fusco Perrella, Nuovo centrodestra, invece avverte: “Va bene, tagliamo l’articolo 7. Ma nessuno faccia il primo della classe”. Piccata la replica di Patrizia Manzo: “Noi 5 Stelle dimostriamo che si può far politica con 2.500 euro di indennità”. Il dibattito sulle linene generali non è stato lunghissimo sul ‘ddl taglia costi due’, ma pirotecnico. Il provvedimento, entrato con una stesura in Prima Commissione ne è uscito in tutt’altra veste. Depurato, tanto per cominciare, dell’articolo 2 che tagliava una tantum i vitalizi degli ex. Misura rinviata al dopo legge di stabilità (che sancisce un contributo di solidarietà a carico delle pensioni d’oro dei parlamentari). Per il resto si va tira dritto e si cancella il fondo per i portaborse. Il ‘nuovo’ articolo 2 è frutto del contributo di Nunzia Lattanzio (la cui proposta di cancellazione dell’articolo 7 è stata dichiarata assorbita da quella dei due presidenti Frattura e Niro) e prevede la soppressione del Difensore civico e la futura istituzione del Garante dei diritti umani. Par di capire che accorperà pure le funzioni del Tutore dei minori. Nominato solo qualche mese fa. La discussione è in corso e sarà lunga. “Innumerevoli gli emendamenti presentati” ha detto il presidente della Prima Commissione Totaro. “Dobbiamo forse riscrivere la legge 10 sull’adeguamento dei costi al dl 174?” ha chiesto provocatoriamente prima di sollecitare una sospensione per “metterci d’accordo”.

Commenta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.