Alla procedura aperta pubblicata sul Mepa nella prima decade di febbraio dall’Asrem ha risposto una sola azienda.
Alla Detergimo service, quindi, il 19 febbraio l’azienda di via Petrella ha affidato la fornitura di 3mila tute scafandro e 6mila camici monouso per il personale degli ospedali impegnato in queste ore nell’assistenza a casi sospetti di coronavirus (da sabato scorso 4 in tre giorni).
Alla Samo Biomedica, invece, l’Asrem ha affidato la fornitura di contenitori per la spedizione di materiale biologico.
Per quanto riguarda i tamponi, questi vengono effettuati – spiega il commissario dell’azienda di via Petrella Virginia Scafarto – solo ai sintomatici. Casi sospetti secondo le regole, insomma. Non persone che hanno paura perché sono state al Nord. Anche perché per ora il Molise non è in emergenza. In merito alla quantità disponibile, «abbiamo forniture in corso – rassicura Scafarto – e se saremo in emergenza la Protezione civile ci supporterà».
Approvvigionarsi dei dispositivi di protezione individuale per il proprio personale non è facile per le aziende sanitarie italiane in questo momento, e non solo per motivi economici evidentemente.
Non a caso ieri, dopo la richiesta pressante dei governatori delle Regioni interessate, il premier Conte ha detto: le aziende italiane produttrici di dispositivi di protezione individuale «dovranno privilegiare i fabbisogni italiani per questa emergenza nazionale» specificando che sono in corso di definizione «misure straordinarie e urgenti perché la produzione vada a soddisfare le nostre esigenze». I presidenti di Emilia, Lombardia e Veneto hanno chiesto il blocco delle esportazioni per evitare che fra qualche giorno l’Italia possa ritrovarsi senza tute, mascherine e altri dispositivi di protezione del personale sanitario impegnato nell’emergenza coronavirus.
In arrivo, infine, in Molise anche altre due epidemiologhe. Attraverso il concorso per l’assunzione a tempo indeterminato di tre medici specializzati in Igiene e sanità pubblica, è stato possibile reclutarne uno solo.
L’Asrem ha quindi chiesto a 15 Asl l’utilizzo delle graduatorie di concorsi analoghi. Solo l’Asl di Alessandria ha risposto positivamente: due epidemiologhe, peraltro di Avezzano, prenderanno servizio presto presso in Molise.

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