Le segreterie regionali delle organizazioni sindacali del settore trasporti si fanno sentire circa la critica percorribilità delle strade, che insistono su Civitacampomarano.
«È pur vero – si legge in una nota – che la responsabilità penale e civile ricade, in primis, sull’autista, anche se il datore di lavoro, a conoscenza delle situazioni, non ne è esente, ma è assurdo che un lavoratore, davanti a situazioni difficili, debba assumersi tutta la responsabilità di far viaggiare in sicurezza l’utenza o di bloccare un servizio pubblico. Spesso, l’autista trasporta i suoi stessi concittadini, per cui, pur di non provocare loro un disagio, affronta situazioni pericolose, la cui sicurezza, a volte, è fortemente compromessa. Sembra ci si sia dimenticati che è necessario non solo garantire la partenza, ma anche, forse soprattutto, garantire la sicurezza e l’arrivo a destinazione dell’utenza, non è certamente un buon servizio pubblico lasciare i viaggiatori, alcuni dei quali potrebbero essere anche in non buone condizioni fisiche, in mezzo alla strada, dove non esistono nemmeno luoghi di ristoro. Per i motivi esposti, s’invita a verificare le situazioni indicate e si chiede un celere intervento per garantire, nei modi consoni, il trasporto pubblico, oltre ad applicare un semplice principio di cautela. Cogliamo anche l’occasione per porre l’accento sulla necessità, qualora l’azienda decida di bloccare il servizio causa forza maggiore, di programmare le giornate di ferie, prima che il lavoratore, magari nel cuore della notte e nella tormenta, si appropinqui al luogo di lavoro, per scoprire che gli autobus sono bloccati dalla neve nel piazzale».

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