Sono ancora tanti gli interrogativi sulla morte di Joshua Di Carlo. Il 23enne, originario di Campodipietra, è stato trovato morto nella sua cella, nel carcere di Marino del Tronto ad Ascoli Piceno, alle prime luci dell’alba dello scorso 24 febbraio.
A quasi tre mesi dalla tragedia, la Procura di Ascoli ha disposto il dissequestro della salma e il corpo è stato restituito alla famiglia. Domani mattina, a Campodipietra, si svolgeranno i funerali.
«Prendo atto della restituzione della salma di Joshua – ha affermato l’avvocato Silvio Tolesino, che segue il caso in sinergia con la collega Valentina Puca, anche lei del foro di Campobasso – almeno la famiglia potrà dirgli addio. Attendiamo i risultati dell’autopsia, che potranno far luce sulle cause della morte».
Nelle ore successive alla morte del ragazzo, il medico legale Massimo Seminati, dopo la ricognizione cadaverica effettuata sul corpo, ha chiesto l’intervento dell’Autorità Giudiziaria. Il pm Mara Flaiani ha così deciso di disporre l’autopsia per chiarire le cause del decesso.
L’esame autopico, durato diverse ore, si è svolto lunedì 2 marzo presso l’ospedale Mazzoni. Presenti, oltre al medico legale Froldi, anche i dottori Scarano e Gagliardo, i consulenti indicati dai legali della famiglia.
Restano da sciogliere i nodi legati ai segni trovati sul corpo dai familiari e alle lettere scritte dal 23enne in carcere. Scritti consegnati alla famiglia e il cui contenuto, secondo l’avvocato Tolesino, sarebbe molto rilevante, al punto da essere allegati alla documentazione presentata.
Joshua avrebbe lasciato la casa circondariale, dove stava scontato una pena di quasi due anni per un furto commesso nel territorio molisano, ad aprile scorso. Ora, mentre la comunità di Campodipietra si prepara a dirgli addio, si attende la relazione del medico legale che potrà fornire le prime risposte sulla morte del ragazzo.

Commenta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*