“Se vogliamo davvero che simili tragedie non si ripetano più, occorre uno sforzo collegiale per non far spegnere i riflettori sulla necessità di sicurezza, che riguarda la nostra provincia e la nostra regione, come la gran parte dell’Italia”: il giorno in cui vengono commemorate le vittime di San Giuliano di Puglia è anche il momento per la riflessione di Antonio Battista. Il presidente della Provincia di Campobasso e anche sindaco del capoluogo di regione è nel mezzo della “crisi scuole” nella sua città. Facile capire come questo 14° anniversario della morte degli Angeli di San Giuliano di Puglia e della loro maestra proprio a scuola sia carico anche di altri significati. C’è il ricordo sì, ma anche la necessità di una riflessione sul futuro.
“Noi amministratori – dice -, che siamo il front office della popolazione, possiamo fare tanto, ma non tutto quello che vorremmo e che è indispensabile per rendere sicure le nostre scuole, i nostri ospedali, le nostre case. La buona volontà non basta, occorrono finanziamenti ad hoc, grande senso di responsabilità e di collaborazione per garantire più sicurezza. È una strada in salita, ne sono cosciente, ma l’unica che possiamo percorrere per dare risposte a quanti hanno riposto in noi fiducia. Un sentiero difficile e pieno di ostacoli come quelli che stiamo incontrando e tentando di superare a Campobasso per dotare la città di scuole sicure. Un sentiero difficile, lo ribadisco, ma che voglio percorrere insieme a chi ha il coraggio e la forza di farlo, per lasciare ai figli di questa terra una traccia visibile del nostro impegno e della nostra determinazione, ma anche per dare un senso profondo al 31 ottobre del 2002, affinché il ricordo non sia una semplice commemorazione, ma diventi la spinta necessaria per poter guardare con più fiducia al nostro domani”.

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