La giunta regionale del Molise ha dato il via libera alla proposta di legge di stabilità 2026, un provvedimento di 20 articoli che ora passa all’esame del Consiglio insieme al Defr (Documento di economia e finanza regionale) e al bilancio di previsione approvato dall’esecutivo Roberti il 16 aprile scorso.
La legge di stabilità, varata da Palazzo Vitale il 14 aprile, introduce novità significative soprattutto sul fronte dell’organizzazione della macchina amministrativa, del lavoro e dei servizi ai cittadini.
Tra i punti più rilevanti spicca il piano straordinario di assunzioni previsto dall’articolo 13. La Regione ammette apertamente una “eccezionale carenza di personale” che limita la capacità di garantire servizi essenziali, gestire fondi europei e attuare le politiche pubbliche. Per questo viene autorizzato, in deroga ai limiti nazionali di spesa, un rafforzamento temporaneo degli organici per il triennio 2026-2028.
Il piano prevede un incremento massimo della spesa per il personale pari a 5,2 milioni di euro complessivi. Le nuove assunzioni saranno mirate esclusivamente a rafforzare la capacità amministrativa delle strutture regionali, con prioritaria destinazione alle funzioni connesse alla programmazione, gestione e controllo delle politiche regionali, alla gestione dei fondi europei e nazionali, alla digitalizzazione, alla transizione ecologica, alla tutela della salute e alla Protezione civile. Saranno definite dalla giunta, su proposta del servizio Risorse umane e con il parere della Ragioneria. Si tratta però di una misura dichiaratamente straordinaria: dal 2029 la Regione dovrà tornare ai vincoli ordinari, senza possibilità di proroghe automatiche.
Accanto al piano assunzionale, un altro intervento centrale riguarda il riordino degli enti subregionali. L’articolo 6 dispone infatti la soppressione dell’Agenzia regionale Molise Lavoro, finora punto di riferimento per i servizi per l’impiego e le politiche attive. Le funzioni saranno internalizzate nel servizio di coordinamento dei centri per l’impiego. La Regione subentrerà quindi in tutti i rapporti giuridici dell’ente, inclusi contratti, contenziosi e obbligazioni. Previsto anche il trasferimento del personale a tempo indeterminato, con garanzia della continuità lavorativa e dell’inquadramento economico. Le risorse finanziarie e strumentali saranno ricollocate nel bilancio regionale, senza nuovi oneri, grazie a una clausola di invarianza finanziaria.
La soppressione dell’Agenzia sarà accompagnata da una fase di liquidazione, affidata a un commissario, mentre il collegio dei revisori resterà in carica fino alla chiusura dei conti. L’obiettivo dichiarato è semplificare la governance e concentrare in capo alla Regione la gestione delle politiche del lavoro, in linea con la rete nazionale dei servizi per l’impiego.
Novità rilevanti anche per il turismo. La manovra prevede la soppressione dell’Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo di Termoli (Aast) e, contestualmente, la nascita dell’Agenzia regionale “Destinazione Molise” (Ardem), nuovo ente strumentale che avrà il compito di coordinare la promozione turistica e costruire un’immagine unitaria della regione. Una scelta che punta a superare la frammentazione del sistema e a rafforzare la regia regionale del settore.
Il testo prevede anche il rafforzamento di nuove realtà. È il caso dell’Orchestra Sinfonica del Molise, che viene riconosciuta come ente di interesse regionale e sostenuta con un contributo annuo di 250mila euro. Una scelta che punta non solo alla promozione culturale, ma anche a creare opportunità occupazionali per i giovani musicisti formati sul territorio, contrastando la fuga di talenti.
Non mancano interventi con impatto diretto sulla vita quotidiana dei cittadini. Nei trasporti, vengono ampliate le agevolazioni per le persone con disabilità, con l’estensione della gratuità ai titolari della Carta europea della disabilità. Inoltre, si legge nella relazione alla legge, dal prossimo anno scolastico 2026-2027 è previsto l’abbonamento gratuito per gli studenti nel tragitto casa-scuola o casa-università.
Vengono anche aggiornate le soglie Isee per accedere ai benefici: il limite per la gratuità sale a 10.140 euro, mentre la fascia agevolata viene estesa fino a 15mila euro, ampliando la platea dei beneficiari. ppm

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