Insieme, in un abbraccio virtuale che diventa forza indispensabile per supportarsi l’uno con l’altro: consentire ai prodotti locali di essere impiegati nella filiera del latte diventa il simbolo di una rinascita, di un patto stretto fra imprenditori perché nessuno resti indietro. Ma sembra sia caduto nel vuoto il primo appello dell’assessore Nicola Cavaliere, lanciato qualche giorno fa all’indirizzo dei caseifici molisani ai quali ha sentito di dover chiedere un aiuto in favore dei produttori di latte molisano. «Viene segnalata la presenza di cisterne per il trasporto del latte provenienti da fuori regione – spiega il titolare della delega –: nulla di illegale, ovviamente, né di illegittimo ma alla luce della terribile crisi globale che stiamo vivendo, ognuno di noi può fare la propria parte e agire per la salvaguardia del territorio di appartenenza» la riflessione assolutamente condivisibile. Si moltiplicano gli appelli al sostegno delle produzioni locali: ognuno può fare la propria parte, a partire dagli acquisti familiari da compiere dai piccoli rivenditori più che nelle grandi catene di distribuzione, privilegiando in questo modo le produzioni locali, in ogni ambito, e aiutando produttori e commercianti in un momento di evidente difficoltà. E lo stesso potrebbero fare i caseifici, acquistando la materia prima dagli allevatori locali che oggi patiscono oltre alle conseguenze dell’emergenza sanitaria in atto anche quelle legate all’improvviso maltempo. L’assessore Cavaliere, però, puntualizza a scanso di equivoci. «Non si tratta di obblighi ma di solidarietà: la Regione non ha certo il potere di imporre dall’alto alcuna scelta alle aziende. E non ho la minima intenzione di puntare il dito contro importanti realtà, come appunto quelle dei caseifici molisani, che tanto hanno dato alla nostra economia e che vivono, come gli altri, giorni difficili a causa dall’emergenza del Coronavirus. Il momento particolare, però, – spiega – deve indurci tutti alla responsabilità: per tali ragioni, li invito a scegliere in primis il latte degli allevatori locali, che in queste ore lottano davvero per la sopravvivenza, per poi completare il proprio fabbisogno rivolgendosi altrove. Sarebbe questo forse – aggiunge Cavaliere – un ragionevole ‘compromesso’ per tutelare la filiera senza stravolgere completamente la natura e il modus operandi delle singole aziende». Una sorta patto di mutuo aiuto, nei fatti, che consentirebbe a tutti di poter continuare a lavorare e di guardare con occhi diversi alla contingenza, alle difficoltà evidenti, ad un futuro di normalità che si spera sia davvero prossimo. «Uno sforzo – continua Cavaliere in quello che è un vero e proprio appello -: chiedo un piccolo, grande sforzo che probabilmente servirà a garantire un futuro alla nostra terra e un domani ai nostri figli. E che nel lungo periodo porterà di fatto benefici all’intera comunità». A tutti gli operatori che, nonostante l’emergenza e adesso purtroppo anche il gelo e la neve, non si arrendono e lavorano duro notte e giorno il ringraziamento pubblico dell’assessore regionale. «Meritano l’affetto e il sostegno del popolo molisano» le parole di Cavaliere. Condivisibili e che meritano anche positive azioni conseguenti.

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