Domenica 27 febbraio 2011: Montenero di Bisaccia, una partita di calcio si tra i padroni di casa e il Real Isernia si trasforma in una bolgia e addirittura, a fine match, vengono esplosi addirittura dei colpi di pistola. Una vicenda che giunse sulla cronaca nazionale, ma con la sentenza emessa poche ore fa dal Tribunale di Larino, con la dottoressa Tiziana Di Nino, che ha assolto l’allora dirigente del Montenero calcio, oggi 56enne, 47enne all’epoca dei fatti. Ci furono anche 4 feriti (due calciatori del Real Isernia, un carabiniere e il padre di un giocatore del Montenero) finiti all’ospedale, il dirigente del Montenero, P. T., fermato e denunciato dai carabinieri per aver sparato un colpo di pistola in luogo pubblico. E’ l’epilogo della rissa scoppiata domenica al termine del big-match del campionato d’Eccellenza fra la capolista Montenero e il Real Isernia. Un’ora di follia pura. Il Real Isernia era a un soffio dal primato e in 200 si recarono a Montenero per la sfida di vertice. Il match finì 0-0 e ci furono polemiche per la mancata assegnazione di un penalty ai padroni di casa. Prima litigano i tifosi, quindi i dirigenti, vicino agli spogliatoi si scatena una rissa, dove restano feriti i 4 di cui sopra, l’auto di Pasquale Tieri, dirigente del Montenero (che aveva con sé l’incasso della giornata), è stata presa a calci. Il dirigente per difendersi estrasse la pistola che e ha sparato un colpo in aria. Scene da far-west, non a caso vennero bollati come cowboy dalla stampa nazionale. Il 56enne è stato processato per eccesso colposo di legittima difesa e detenzione abusiva di arma da fuoco, poiché il porto d’armi era scaduto da anni e mai rinnovato. Tuttavia, il giudice monocratico del Tribunale di Larino l’ha assolto, con la difesa affidata all’avvocato Diego Sabatino, perché il fatto non sussiste.

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