Apre oggi a Campobasso la seconda edizione di About The Future, il festival che fino al 27 novembre negli spazi del Palazzo Gil sperimenta sul territorio regionale lo scambio delle esperienze e delle buone pratiche presentate dai king makers, invitati a rappresentare il tessuto produttivo nazionale ed europeo nel contesto delle attività culturali.
«L’operazione – afferma Luca Basilico, direttore e ideatore del festival – se da una parte interviene nei termini della possibilità di ampliare l’offerta sul territorio dei risultati prodotti dal mercato dell’Industrie Creative e Culturali, diventa luogo adatto di produzione, realizzazione di attività e di ricerca scientifica con una forte vocazione ad ospitare all’interno degli spazi le produzioni artistiche contemporanee».
Il programma di oggi 17 novembre prevede l’apertura al pubblico (ore 18 ingresso gratuito) dell’area espositiva del festival dedicati alle installazioni multimediali, postazioni interattive e video-screenings con un focus sull’animazione d’artista contemporanea che vede protagonisti ospiti speciali come Stephen Partridge (Professor Emeritus University of Plymouth) ed Elaine Shemilt (Professor Emerita University of Dundee). Dalle ore 18,30 nello spazio espositivo 1 (ingresso Via Gorizia) illustreranno in una breve conferenza il progetto “Rewind Projects & EWVA European’s Women Video”, grazie alla traduzione di Lisa Esposito.
Stephen Partridge è un artista e ricercatore accademico dei progetti REWIND e REWINDItalia, riguardanti la videoarte britannica e italiana tra gli anni 70 e 80, finanziati dall’AHRC (Arts and Humanities Research Council), il consiglio di ricerca britannico che sostiene la ricerca e gli studi post-laurea nelle arti e nelle discipline umanistiche e dalla Royal Society of Edinburgh. Attualmente è anche co-ricercatore del progetto European Womens’ Video Art (EWVA), finanziato dall’AHRC e guidato dalla collega Elaine Shemilt, membro della Royal Society of Arts e della Royal Geographical Society. Il progetto esamina l’area poco studiata delle prime sperimentazioni video delle donne artiste negli anni Settanta e Ottanta in Europa. L’emergere del video come nuovo mezzo di comunicazione ha permesso alle donne artiste di creare arte: ad oggi, nessuno studio accademico su larga scala ha valutato in modo specifico il ruolo della videoartista donna, la sua sperimentazione con il video e il suo impatto più ampio sulla cultura in Europa.

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