Ha varcato le porte della Procura di via Elena poco prima della 15 ed è uscito intorno alle 20.30. Un interrogatorio fiume – chiesto direttamente da uno degli indagati nell’ambito dell’inchiesta sulla morte di Carmine Petrillo – durante il quale «è stata fatta piena chiarezza sulla vicenda». Ha espresso grande soddisfazione Silvano Coromano, l’avvocato che rappresenta due dei tre vertici di Edilcassa accusati di maltrattamenti sul luogo di lavoro a danno del 40enne che il 12 novembre si è lasciato cadere dalle Torri di via De Sanctis. «Il mio assistito ha fornito nuovi elementi di cui la Procura non era a conoscenza – ha dichiarato a margine dell’interrogatorio davanti al pm Vittorio Gallucci – e credo che ora le indagini prenderanno un’altra strada. Innanzitutto dovranno essere ascoltate altre persone e approfonditi ulteriori aspetti dalla Polizia giudiziaria ma, ad ogni modo, dopo le risposte fornite dal mio assistito sono convinto che il pm possa determinare l’archiviazione delle posizioni dei miei due assistiti».
Dunque, i tasselli sul presunto suicidio del 40enne, con il passare delle settimane, stanno componendo in maniera sempre più definita il puzzle.
I Carabinieri, che stanno indagando sul caso, hanno completato gli accertamenti tecnici sul cellulare di Petrillo, mentre gli esami sul pc andranno ancora avanti.Si attendono i contenuti delle chat estrapolati dai militari e i risultati dell’autopsia che forniranno un quadro ancora più chiaro.

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