Norme che cambiano di settimana in settimana e un sistema informatico che non è onnipotente, risultato? Anche quest’anno al Comune di Campobasso sarebbe andato in scena il pasticciaccio sulla Tari che l’anno scorso ha costretto i campobassani a lunghe code nell’ufficio Tributi del Comune di piazza Cuoco dove i malcapitati si sono riversati per farsi correggere le cartelle di pagamento, molte delle quali contenevano grossolani errori: insomma cifre esagerate che erano il frutto di calcoli sbagliati. Un polverone. Quando l’amministrazione comunale se ne accorse l’ira di migliaia di campobassani era già alle stelle: l’assessore al bilancio Toma si scusò con i residenti e mise a disposizione i dipendenti degli uffici per le correzioni del caso. Quest’anno, probabilmente sempre per gli stessi problemi, è stato fatto l’identico errore ma… la giunta se ne è accorta ed è corsa ai ripari: tornerà in Consiglio comunale con una delibera correttiva, proprio per evitare di inviare cartelle sbagliate. E ieri il tema è stato affrontato anche in commissione Bilancio così il 30 la nuova delibera potrà essere votata. Una doppia buona notizia dunque: la prima è che il Comune si è accorto in anticipo dell’errore (e quindi prima che le cartelle potessero essere stampate e spedite) e la seconda nota positiva è che da questo riequilibrio, così lo chiamano a Palazzo San Giorgio, non farà lievitare le tariffe: resterà tutto così com’era stato stabilito.
Nessuna maggiorazione per le tasche dei contribuenti. “Resta però una domanda – si chiedono dall’opposizione – perché si continua a sbagliare? Perché i campobassani devono continuare a vivere nel dubbio di aver pagato la somma giusta? Forse qualche correttivo andrebbe apportato, per il bene di tutti”.

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