Una famiglia di quattro persone che vive in un appartamento medio, intorno agli 80-90 metri quadrati, per la Tari dovrà mettere in preventivo circa 250 euro. Per il 2014 né particolari sconti, né particolari rincari per la tassa sui rifiuti che i campobassani potranno pagare in tre rate: ottobre, novembre e gennaio (per evitare a dicembre di accavallarsi con la Tari). La tassa, una delle più odiate dai contribuenti è stata ridefinita nel corso del Consiglio comunale di stamattina, a Palazzo San Giorgio, che si è riunito in seduta straordinaria proprio per correggere l’errore fatto nell’assise del 3 settembre sulla Tari. Tema che ha consentito ancora un faccia a faccia tra maggioranza e opposizione che non ha risparmiato frecciate al centrosinistra.

Quando l’assessore al Bilancio Massimo Sabusco è intervenuto per spiegare il principio su cui l’amministrazione Battista si è basato per definire la tassa, in minoranza si è scatenato il putiferio. “Il principio è quello di far pagare equamente i cittadini sia per le utenze domestiche che per quelle non domestiche”. Apriti cielo. Simone Cretella dei Cinque Stelle non ha voluto sentire ragioni: “Ma di quale equità stiamo parlando? Mica è giusto che chi produce più rifiuti viene penalizzato come chi invece di rifiuti cerca di accumularne il meno possibile? Con questo ragionamento si perde di vista l’obiettivo più importante: quello di ridurre al massimo la produzione di scarti, chi è più attento dovrebbe essere premiato. Ma qui evidentemente funziona in tutt’altro modo. O al contrario”.

“Ma perché l’errore? Qualcuno ce lo spieghi visto che nessuno finora lo ha fatto” ha sottolineato Tramontano del Polo Civico di Scasserra che pure non ha mancato di punzecchiare la maggioranza.

In realtà l’errore è scaturito dall’impostazione della formula che genera la Tari ma alla fine il consiglio si è chiuso con 18 voti a favore e 10 contrari.

“Perseverare è diabolico: la maggioranza di centro(destra)sinistra, oltre a fagocitare interi partiti, consiglieri ed assessori dalla scorsa amministrazione di centrodestra, riesce anche a replicarne i più goffi errori. Tutti ricorderanno lo scorso anno le file di cittadini con le cartelle ‘impazzite’ davanti gli uffici tributi a causa di un errore di calcolo delle aliquote della tassa sui rifiuti. Ebbene, chi ieri era all’opposizione (Battista e company) e su quell’errore sciacallava in maniera spietata contro l’amministrazione Di Bartolomeo, oggi è riuscito a fare, con una vergognosa operazione di ‘copia ed incolla’ lo stesso identico errore, tanto da rendersi necessaria la convocazione di un consiglio comunale ad hoc per mettere una pezza alla delibera, prima che partissero nuovamente cartelle sballate. Intanto i cittadini si sobbarcheranno i costi di un paio di commissioni bilancio e di una seduta monotematica di consiglio, il tutto per qualche migliaio di euro che potevano essere spesi in maniera certamente più utile. Gli esponenti del Movimento 5 stelle e gli altri consiglieri d’opposizione, pur esenti da qualsiasi responsabilità, rinunceranno al proprio gettone di presenza per la seduta odierna e destineranno la somma equivalente per iniziative di pubblica utilità. ….Aspettando che quelli della maggioranza facciano lo stesso….”.

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