Ancora atti vandalici contro la statua di Benito Jacovitti.
Intorno alle 2.30 di ieri, 4-5 ragazzi tra i 20 e 22 anni, fatto il pieno di alcool hanno intrapreso la via nel risalire corso Nazionale e davanti alla statua di Benito Jacovitti hanno dato sfogo ai loro beceri istinti delinquenziali, demolendo letteralmente la statua in bronzo che tanto successo ha avuto in questi anni.
Un esercente del luogo mentre stava mettendo a posto per la chiusura del suo locale ha visto il gruppo eccitato dai fumi di alcool e quando si avveduto di quello che stavano facendo alla statua; ha chiamato subito i carabinieri, arrivati subito, ma non in tempo per bloccare questi vandali che dopo la bravata commessa hanno avuto solo in quel caso la lucidità di fuggire vigliaccamente.
I Carabinieri giunti sul posto hanno cercato di rintracciare qualche addetto al Comune per rimettere in sicurezza l’area e la statua, ma come prevedibile senza riuscirci.
Resta comunque il fatto del gesto gravissimo e in passato la stessa statua venne sfregiato da un paio di ragazzini che vennero anche intercettati attraverso le videocamere, ma ricordiamo tutti come andò a finire, che alla fine ci è mancato poco che bisognava pure chiedere scusa a chi si macchiò di quella nefandezza.
Ma questa di stanotte è davvero di una gravità estrema, qui è ora che di ponga drasticamente un freno a questi delinquenti e perditempo, non se ne può proprio più di sentire ogni santo fine settimana di episodi vandalici che deturpato sia moralmente che concretamente l’immagine della nostra città.
Stando ad alcune testimonianze pare che il gruppetto fosse in trasferta a Termoli da qualche località dell’hinterland, ma non è questo il punto, occorre fermarli e basta. Le incursioni vandaliche nella notte scorsa non si sono limitate alla statua di Benito Jacovitti.
Anche le associazioni Turismol e Termoli Medievale denunciano atti vandalici nel borgo antico.
Letteralmente divelte e scaraventate a terra alcune cartellonistiche che invitavano romanticamente i turisti di passaggio nel borgo a baciarsi in determinati punti strategici.
Inoltre, un testimone che abita in via Lissa, da poco asfaltata, via che passa dietro l’ospedale San Timoteo, alle 2.40 ha sentito sfrecciare a tutta velocità due scooter che di colpo si sono fermati, dando un calcio ad uno specchietto di una fiat Fiorino parcheggiata nella via per poi ripartire a tutta velocità verso la zona di colle Macchiuzzo.
Lo stesso autore Michele Carafa ha postato sdegnato la notizia del vandalismo. «Ancora barbari in azione, credo non sia necessario aggiungere altro se non constatare il grado di inciviltà e ignoranza di questi ragazzi e ringraziare il mio ex alunno che ha tentato di inseguire, filmare i responsabili ed allertato le forze dell’ordine».
Duro anche il commento dell’assessore comunale alla Cultura, Michele Barile. «Termoli può ottenere tutti i riconoscimenti di questo mondo, dal New York Times, dal TgCom24…può ottenere vessilli importanti come la bandiera verde, la città che legge… ma lo sviluppo e la crescita di un territorio passa in primis attraverso l’amore e la cura verso il patrimonio comune da parte di coloro che lo vivono. Ahimè questo ennesimo episodio di vandalismo dimostra che abbiamo ancora tanto su cui lavorare. L’importante però è crederci e non arrendersi». Sul fattaccio indagano i Carabinieri della compagnia di Termoli, ma anche lo stesso sindaco di Termoli Francesco Roberti andrà fino in fondo per scoprire chi sia stato a prendersela ignobilmente con la statua di Benito Jacovitti, a Termoli, sul Corso nazionale. Intanto, con gli operai del Comune, appena al lavoro, la statua è stata rimessa al suo posto. «Con le telecamere scopriremo chi è stato», ci ha riferito il primo cittadino.

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