Un confronto aperto e leale tra i 58 lavoratori dello Stabilimento Ex Unilever di Pozzilli e il Prefetto di Isernia Giuseppe Montella si è tenuto nel pomeriggio di ieri presso il palazzo di governo di Isernia. Un incontro chiesto da tutte le sigle sindacali subito dopo il sit-in davanti alla fabbrica della settimana scorsa. Al prefetto i lavoratori hanno manifestato tutta la loro preoccupazione. Tramite Montella i sindacati vogliono far arrivare il loro appello ai vertici di Unilever, che hanno promosso con il gruppo “Seri Industrial” il consorzio “P2P” per creare granuli di plastica frutto di materiali di riciclo. La scadenza del 20 maggio si avvicina per attivare un percorso che potrebbe beneficiare di 81 milioni di euro di agevolazioni pubbliche approntate da Invitalia e vincolate a un aumento di capitale di 6,8 milioni da parte dei partner privati. Garanzia iniziale di un investimento economico complessivo pari a oltre 27 milioni 300mila euro che va trasmessa all’agenzia nazionale per lo sviluppo entro il 20 maggio.
Anche ieri i rappresentanti sindacali hanno esternato la loro paura che è quella che è balzata fuori dopo la notizia fatta circolare da fonti vicine alla proprietà che Unilever rinunci a questo tipo di impegno economico. La risposta della multinazionale anglo-olandese, che vuole effettuare tutte le valutazioni prima di assumere una decisione, è ritenuta essenziale per la tenuta del progetto industriale e per il futuro delle maestranze.
Al tavolo ieri pomeriggio anche l’assessore regionale Di Lucente ( in video call) che ha potuto portare il suo contributo per fare un po’ di chiarezza rispetto a quanto emerso al Ministero tre settimane fa con la presenza della proprietà attraverso consulenti. Antonio Martone della Cisal al termine dell’incontro ha sottolineato che «l’assessore Di Lucente si è preso l’impegno di convocare in Regione la P2P e i sindacati per cercare di far sedere al tavolo Unilever che è latitante e che manda sempre uno studio di consulenza a rappresentarla nelle varie sedi istituzionali, senza mai sedersi per un confronto con i sindacati. Noi siamo preoccupati per la latitanza di Unilver che non vuole sedersi al tavolo con il sindacato – continua Martone – laddove avrebbe la possibilità di chiarire tutte le situazioni soprattutto gli accordi che sono scaduti e che hanno la necessità di essere ricomposti perché destano preoccupazione nei lavoratori sapendo che dal primo luglio del 2026 resteranno solo con la cassa integrazione. Siamo preoccupati ancor più – chiude Martone – perché abbiamo saputo che l’ingegnere Di Giovanni passa alle dipendenze della Seri Industrial e si occuperà di progettazione. Questo fatto fa aumentare i nostri dubbi circa la permanenza di Unilever a Pozzilli. Non ci resta che attendere il 20 maggio, data ultima concessa da Invitalia per non far cadere il progetto di riconversione. In attesa di questa scadenza noi resteremo vigili e pronti a difendere con le unghia e con i denti i nostri diritti».
Il prefetto di Isernia ha assicurato tutto il suo impegno per mediare in una situazione che coinvolge non solo i 58 lavoratori ma tutte le loro famiglie. M.F.























