Dodici priorità, una riprogrammazione che punta su mobilità, cyber security e tecnologie innovative. Il punto della situazione del Pr Molise, programma di investimenti che conta sulla dotazione di Fesr e Fse 2021-2027, nell’incontro con partner, stakeholder e rappresentanti della Commissione dell’Ue organizzato dall’assessorato regionale e dall’Autorità di gestione dei fondi europei.
In apertura dei lavori i saluti istituzionali del rettore dell’Università degli Studi del Molise, Giuseppe Vanoli, sono stati un’altra utile occasione per rilanciare la necessità di colmare il gap infrastrutturale che sconta la regione, un freno a qualsiasi tipo di sviluppo, ha ribadito il numero uno dell’Ateneo.
Un aspetto della mobilità è stato affrontato nella riprogrammazione, non l’aspetto centrale, ma è comunque significativo.
Lo ha illustrato la dirigente di Palazzo Vitale, Alberta De Lisio (Autorità di gestione del Pr Molise). «Abbiamo finanziato il rinnovo dell’intero parco mezzi del trasporto pubblico locale e regionale, acquistando bus e mini bus elettrici. Siamo i primi tra i primi in Europa e i primi in Italia a ad utilizzarli nel trasporto extraurbano, quindi abbiamo una svolta anche green, direi importante, di pregio e scuolabus al servizio dei Comuni».
Un prestigioso riconoscimento, ha evidenziato anche Luca Mattiotti (vice capo dell’Unità Dg Regio della Commissione europea), nel corso del workshop che si è svolto nell’Auditorium della Fondazione Molise Cultura.
«È il riconoscimento di una scelta politica coraggiosa e lungimirante – ha rivendicato l’assessore Michele Iorio –. Abbiamo voluto con determinazione riprogrammare le risorse europee, sostituendo l’acquisto dei treni con quello degli autobus elettrici, perché convinti che fosse la soluzione più efficace per il nostro territorio».
Una decisione che, ha proseguito, ha richiesto visione, responsabilità e capacità di innovazione, e che oggi trova piena conferma nel giudizio positivo. Nello stesso contesto strategico si inserisce anche l’impegno per l’introduzione della piattaforma Step (Strategic Technologies for Europe Platform) nell’ambito delle tecnologie avanzate, una scelta che – secondo l’assessore – «richiede lo stesso coraggio e la stessa visione e che porterà benefici tangibili al Molise in termini di sviluppo e competitività».
«Non era una scelta scontata – ha aggiunto Iorio – ma abbiamo avuto il coraggio di cambiare rotta, puntando su un modello di mobilità più flessibile, sostenibile e vicino alle esigenze reali dei cittadini molisani. Oggi l’Europa ci dà ragione».
Questi i principali effetti della strategia adottata: significativa riduzione dell’inquinamento ambientale; maggiore efficienza energetica del trasporto pubblico; riduzione dei costi operativi nel medio-lungo periodo; miglioramento della qualità del servizio nelle aree interne e meno servite.
«Questo risultato dimostra che anche una piccola regione può diventare protagonista in Europa se è guidata da una visione politica chiara e da scelte coraggiose. Il Molise – ha concluso Iorio – non è più spettatore, ma modello di riferimento».
























