Di male in peggio per l’ospedale “Santissimo Rosario” di Venafro. Dopo le denunce del comitato guidato da Vaccone, arrivano pure quelle del movimento “Laboratorio 86079”.
Questa volta il pomo della discordia è il servizio 118 e le ultime decisioni prese dai vertici dell’Asrem che vanno a ‘colpire’ ancora una volta i cittadini. A scendere in campo stavolta è il candidato sindaco del neo sodalizio, Luigi Viscione, che, con diversi esponenti del movimento, si è recato presso la struttura ospedaliera cittadina per capire dagli addetti ai lavori cosa stesse accadendo. «Laboratorio 86079 insieme al candidato sindaco, l’architetto Luigi Viscione, appena appresa la notizia della demedicalizzazione notturna del 118, si sono recati direttamente all’ex ospedale Santissimo Rosario per constatare la veridicità della questione dialogando con medici e personale sanitario».
Cosa ne è venuto fuori? Altre brutte notizie per la sanità pubblica e per i cittadini di Venafro. Un nosocomio senza reparti e servizi, ora depotenziano anche il 118 tra l’indifferenza generale.
Questo il succo della protesta del Movimento “Laboratorio 86079” che vuole sensibilizzare l’opinione pubblica su tutta questa vicenda. «Dall’8 aprile il servizio 118 su Venafro non avrà più il medico notturno – afferma Luigi Viscione -. Da notizie apprese direttamente alla fonte si è saputo che il taglio del medico notturno era stato fatto su Agnone. Dopo una dura presa di posizione del sindaco di Agnone si è deciso di effettuare il taglio su Venafro. Questo cosa vuol dire? Significa che a bordo dell’ambulanza, durante il servizio notturno, saranno presenti solo infermiere, soccorritore e autista, limitati nelle loro azioni per gli interventi più gravi».
Tutti possono immaginare cosa potrebbe accadere senza il medico a bordo dell’ambulanza del 118. “Laboratorio 86079” punta l’indice contro l’Amministrazione comunale di Venafro che non avrebbe fatto quello che ha fatto l’Amministrazione comunale di Agnone che ha difeso con le unghie e con i denti il servizio 118. «Ci chiediamo – spiegano i vertici di Laboratorio 86079 – cosa si sta facendo per Venafro. L’amministrazione comunale ha messo in atto le stesse azioni del sindaco Saia? Un silenzio che fa rumore. Venafro perde il 118 notturno. L’amministrazione comunale sapeva e nulla ha fatto. L’amministratore comunale di Agnone sapeva e ha fatto!
I cittadini di Venafro sono ancora disposti ad accettare queste mortificazioni? Da sottolineare la crudità della manovra, siamo persone non oggetti, abbiamo il diritto di essere soccorsi e avere la possibilità di vivere».
Accuse dirette, dunque, all’Amministrazione Ricci. Nel frattempo i venafrani sperano che qualcuno faccia tornare sui propri passi i vertici Asrem su questa vicenda. Si spera in un intervento riparatore della struttura commissariale per evitare il depotenziamento del servizio per il presidio ospedaliero di Venafro. Marco Fusco

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