È stato tratto in arresto nella mattinata di ieri dai Carabinieri di Venafro e tradotto nel carcere di Isernia un elemento di spicco della camorra napoletana.
Il giovane, appena 23enne ed appartenente al “Terzo Sistema” di Torre Annunziata, da un paio di mesi si trovava ai domiciliari in città, luogo spesso eletto quale residenza dagli esponenti della criminalità organizzata per trascorrere i periodi di misure cautelari alternative. Indicando Venafro, una tranquilla cittadina molisana, infatti, a quanto pare i giudici accolgono più facilmente le istanze presentate dai legali.
In passato il centro della provincia di Isernia si è trovato a dover vigilare fino ad una dozzina di cosìddetti confinati. Ad oggi, dopo l’arresto del 23enne, Venafro si ritrova libera dall’ospitare esponenti della criminalità organizzata.
L’operazione di ieri mattina è stata condotta dai militari della Compagnia in realtà in esecuzione di un decreto di carcerazione. L’affiliato al nuovo clan camorristico di Torre Annunziata era accusato di associazione mafiosa e ricettazione. Dovrà ora scontare otto anni di reclusione e due anni di libertà vigilata.
Il giovane, arrestato dai Carabinieri nel 2016 a soli 19 anni e che si trovava ai domiciliari nella città diomedea, era finito nel mirino della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli quale fedelissimo del capo dell’organizzazione del nuovo clan di camorra nata tra i Gionta e i Gallo-Cavalieri. I ragazzi beccati a Torre Annunziata quattro anni fa, sette per la precisione, erano decisi a contrastare lo strapotere dei gruppi di camorra “tradizionali”.

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