Botta e risposta tra il senatore del Nuovo centrodestra Ulisse Di Giacomo e il consigliere regionale delegato alla Protezione civile, Salvatore Ciocca per alcune affermazioni di quest’ultimo durante un incontro che si è svolto in prefettura a Campobasso sulla questione dei 218 lavoratori precari del post sisma che rischiano di non vedersi rinnovati i contratti a termine.
“Non so se è una notizia di reato – scrive Di Giacomo in una nota -, ma è giusto che tutti sappiano. Durante la riunione, alla presenza di decine di persone, Ciocca ha affermato: stiamo aspettando cosa succederà a febbraio quando scade la proroga delle indagini sul concorso alla Protezione Civile.
Ma come fa il consigliere – chiede il senatore – a sapere che a febbraio scade definitivamente la proroga di un’indagine preliminare che sembra sia secretata? Chi lo informa? E cosa c’entra con una riunione in prefettura? Siamo forse ai famosi ‘pizzini’ tanto di moda in questo periodo nei confronti degli avversari politici?” Di Giacomo conclude definendo ‘‘inquietante questa commistione tra una certa politica e i fatti giudiziari in questa regione’’.
Dal canto suo Ciocca risponde con una nota in cui afferma di essere molto dispiaciuto dal fatto di ‘‘non poter confermare il ‘teorema’ del senatore Ulisse Di Giacomo che ipotizza presunte commistioni fra la politica regionale e gli organi di polizia giudiziaria. Mi rendo conto – prosegue il consigliere comunista – che, oberato di lavoro com’è, sarà di certo sfuggita al nostro senatore la notizia, pubblicata con ampio risalto dagli organi di informazione locale dell’inchiesta giudiziaria che riguarda le procedure concorsuali espletate nello scorso anno proprio dalla Agenzia regionale di Protezione Civile”. Quindi conclude: “Si tratta solo di leggere con attenzione i giornali. Nulla più”.

 

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