«Questa non è una partita che si può giocare da soli. Non è il giro d’Italia con l’uomo solo al comando». Tecla Boccardo, segretaria generale della Uil Molise, utilizza il gergo dello sport per dire al governatore Toma che sta sbagliando. «Parla con tutti, sindaci e istituzioni giustamente. Parla perfino coi capi rom… e con i rappresentanti dei lavoratori invece no». Paolo De Socio, che guida la Camera del lavoro della Cgil, sposta il tiro sull’attualità e sul nuovo focolaio che ha portato il Molise tra i sorvegliati speciali da Roma. «Tornare a presidiare e rivolgersi alle autorità competenti: se è necessario sapremo cosa fare», avverte il segretario aggiunto della Cisl Giovanni Notaro.
Sarà un autunno caldo, afferma con forza la Triplice davanti ai cancelli della giunta regionale del Molise. Insieme ai vertici confederali molti rappresentanti delle categorie (dal commercio e servizi ai chimici). Mascherine e distanza di sicurezza, ma i sindacati hanno scelto il giorno della ripartenza per aprire il fronte. «Vogliamo il confronto vero e non un incontro tanto per. In autunno termineranno sussidi e ammortizzatori. Non sappiamo molto neppure della gestione sanitaria dell’emergenza, covid sì covid no. L’emergenza è ora e adesso servono risposte», incalza Boccardo.
L’assenza totale di confronto, mentre invece a livello nazionale le organizzazioni sindacali vengono consultate, è nel mirino di De Socio che parla di un «calo di democrazia» in Molise che il sindacato intende denunciare pubblicamente. Da pochi giorni, rimarca Notaro, Toma è pure assessore ai Trasporti e i pendolari che devono andare a lavorare nelle fabbriche che hanno riaperto non trovano i pullman, non ci sono le corse. «Se a ciò si aggiungono i mancati pagamenti della cassa integrazione, si capisce che questo non è un metodo civile per chi rappresenta le istituzioni. Non basta dire cosa si deve fare. Non si ascolta chi può portare idee e proposte». E fra qualche mese, dicono all’unisono i tre segretari, scoppierà la crisi economica. A quel punto, concludono, le persone disperate non le terremo più. Autunno caldo, è la loro previsione, con un’unica ‘vertenza Molise’ arroventata.

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