La famiglia De Benedittis rompe il silenzio e fa chiarezza sul destino dell’ex cinema Ariston. Nell’area non sorgerà né un centro commerciale né un nuovo grattacielo, ma sarà realizzato un reale progetto riqualificazione urbana. In una lunga lettera inviata nelle redazioni giornalistiche, ricordano che “chiudere l’Ariston è stata una scelta dettata da esigenze familiari, dalla crisi del settore cinematografico e dal mutato contesto socioeconomico. Sin dal 2005 l’immobile di nostra proprietà è stato posto in vendita ed abbiamo chiesto sostegno a tutti gli enti locali e a tutti i politici che all’epoca si sono succeduti al governo comunale, provinciale e regionale, con la convinzione che il soggetto pubblico potesse farne buon uso. Per anni, a parte promesse e manifestazioni di interesse portate avanti quasi esclusivamente a mezzo stampa, nulla si è concretizzato”.

Poi arrivano al nocciolo della questione: “Oggi esiste un privato realmente interessato all’acquisto della struttura non per creare ecomostri, o imponenti centri commerciali, bensì  per attuare un processo di riqualificazione urbana e rivitalizzazione economica della zona, attraverso un progetto pienamente rispondente alle norme urbanistiche ed alle leggi attualmente esistenti. A quella parte della città che ora ospita una struttura fatiscente e potenzialmente pericolosa per la pubblica incolumità, si regalerà un luogo che sarà anche, con la sua piazzetta ed il suo verde attrezzato, punto d’incontro e di aggregazione”.

Altri dettagli sulla vicenda domani su Primo Piano.

 

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