Il Consiglio comunale di Bojano, a maggioranza e con appena un voto di scarto, ha votato lo stato di dissesto finanziario dell’ente. Ancora una volta è stato determinante Carlo Perrella, già assessore della passata amministrazione e a giugno 2016 eletto tra i consiglieri di minoranza.
Anche la votazione di ieri pomeriggio, laddove fosse necessario, certifica che Di Biase non ha più la maggioranza.
La seduta è durata circa un’ora. Un fatto sostanzialmente tecnico, anche se non sono mancati gli spunti di discussione sul piano politico.
I lavori li ha aperti il sindaco, intorno alle 16.15, che ha chiesto al Consiglio di votare la delibera predisposta dal responsabile dell’area amministrativa. Nel caso in cui il documento non fosse passato, infatti, la Prefettura avrebbe nominato un commissario per l’adozione dello stesso e sciolto il Consiglio. Di Biase ha quindi illustrato le ragioni che lo hanno indotto a seguire la via del dissesto, definendo la scelta un fatto meramente tecnico e non politico. E ribadendo l’intenzione, nonostante la fase delicata che affronterà l’ente nei mesi a seguire, di continuare ad amministrare perché così hanno deciso due anni fa i bojanesi.
Diversi gli interventi, tra cui quello della consigliera di opposizione Spina, che ha chiesto al sindaco di rassegnare le missioni. Motivando la richiesta su una circostanza evidente: oggi la maggioranza non è quella che i cittadini di Bojano hanno votato due anni fa. L’arrivo di Carlo Perrella tra i banchi dove siede il governo cittadino è infatti conseguenza della presa di distanza dei consiglieri Scinocca (già assessore della giunta Di Biase), Zuccarino e Perrella (Silvio Massimo).
Incisivo anche l’intervento dell’ex vicesindaco Policella, secondo cui la dichiarazione di dissesto è priva di presupposti. Ovvero, ha detto all’Aula, l’ente è in grado di garantire i servizi essenziali e i debiti posti alla base della dichiarazione non sono certi. Con particolare riferimento, riguardo quest’ultimo aspetto (debiti), alla controversia vicenda di Molise Acque. Secondo Policella, la sua amministrazione (quella in carica fino al 2016), con il prezioso contributo del prof Gianni Di Giandomenico, affermato amministrativista, ha ottenuto sentenza favorevoli che andavano fatte valere nell’ambito di un lodo arbitrale a cui Di Biase & Co. non hanno inteso aderire. Policella ha anche manifestato disappunto rispetto alle procedura seguita: il Consiglio ha votato una proposta di delibera predisposta dal responsabile del settore. Proposta che non è passata prima al vaglio e al varo della giunta. Per l’ex vicesindaco un escamotage per consentire all’esecutivo di lavarsene le mani.
Alle 17.20 il provvedimento è stato messo ai voti.
Marco Di Biase, Virgilio Spina, Remo Perrella, Angelo Arena, Lucia Amatuzio, Giuseppina Malatesta e Carlo Perrella i favorevoli;
Massimo Romano, Mariacristina Spina, Gaetano Policella, Silvio Massimo Perrella, Roberta Scinocca e Carmen Zuccarino i contrari.
Con la votazione di ieri pomeriggio si è chiuso, almeno formalmente, un lungo e assai controverso capitolo. Non si chiude, invece, la discussione e il contenzioso in atto (con diversi procedimenti giudiziari in corso) tra maggioranza, dissidenti, opposizione ed ex funzionari.
È ancora tanta la carne sulla brace.
ppm

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