Mobilitazione in vista della conferenza decisoria in programma martedì 7 novembre alla Regione Molise sul progetto del Tunnel. Questo il senso dell’incontro di ieri dedicato soprattutto all’organizzazione della missione per il 7 novembre, quando si svolgerà a Campobasso la seconda riunione della Conferenza di Servizi Decisoria relativa al progetto del tunnel. Ma a breve ci sarà anche il confronto finale nella commissione referendum. I promotori del dissenso contro il piano di riqualificazione del centro storico non sono molto ottimisti, in nessuno dei casi. Il Comune ha ottenuto tutti i pareri favorevoli tranne quello della Soprintendenza. Ma in caso di via libera, quest’ultima potrà fare ricorso entro dieci giorni. Per i No Tunnel c’è anche l’esposto depositato in Comune, e inviato per conoscenza alla Procura e all’Anac sull’illegittimità della nomina del Rup Livio Mandrile. L’incontro ha avuto luogo nella saletta del Sacro Cuore di Termoli. Una vera e propria chiamata alle armi (documentali). «Non lasciamo che la nostra assenza induca chi vuole sfregiare il volto di Termoli a pensare che siamo d’accordo con loro! Riprendiamoci il territorio, e il diritto di decidere!», lo slogan.

2 Commenti

  1. Dominic Cotti Cottini scrive:

    Sono totalmente in disaccordo con questa visione disfattista e pregiudizievole delle cose. Il comitato la cui signora della foto è presidente vuole la distruzione del Molise come regione che può crescere attraverso opere di riqualificazione urbana, di snellimento del traffico, senza necessariamente impattare il territorio come invece si vuol far credere. Non si dimentichi che questo stesso comitato ha fatto di tutto per non far insediare la Granarolo con il suo progetto Gran Manze, adducendo motivi pretestuosi che in altre regioni non sono stati trovati. Ma come, siamo una regione che in termini occupazionali ormai non offre più niente e ci permettiamo anche di fare i sofisticati? Ma fatemi il piacere!

  2. Annamaria Palmieri scrive:

    Taccia la signora inquadrata nella foto, che ha avuto il coraggio di dire no all’ampliamento dell’industria chimica “Momentive” a Termoli, insieme ad un nugolo di gente che si è trincerata dietro il no a priori, conoscendo molto poco la materia.
    Fatela finita con queste barricate pregiudiziali che creano solo scompensi al Molise, lo rendono una regione da titoli di coda e non di testa, e precludono occasioni lavorative a molti.
    Basta con le questioni di principio con la pancia sazia!

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