Passerà all’Anas la competenza e la gestione di 145 chilometri di strade molisane. Lo stabilisce l’intesa sancita nella Conferenza Unificata il 3 agosto scorso.
Una prima risposta, commenta l’ex presidente del Consiglio di via IV Novembre Vincenzo Niro al grave dissesto in cui versano le arterie provinciali. Situazione che necessita di interventi ‘impossibili’ per le Province.
Tra le strade trasferite ad Anas, la Tangenziale di Campobasso, la Fondovalle Rivolo, la ‘Della Vandra’ a Isernia e la strada ‘Della Valle del Biferno’.
Un risultato – ricorda l’esponente dei Popolari per l’Italia – che il Molise ha potuto raggiungere grazie anche alla netta presa di posizione del Consiglio regionale, che nella seduta assembleare del 27 gennaio scorso, in occasione dell’esame del bilancio di previsione 2017/2019, ha approvato l’ordine del giorno presentato dallo stesso Niro. Quell’odg, richiamate le precarie condizioni delle strade molisane e soprattutto la difficoltà della Regione Molise di reperire i fondi necessari per una loro sistemazione, chiedeva al governo nazionale, attraverso l’esecutivo di Palazzo Vitale, di attivare interventi ordinari e straordinari per la ristrutturazione, il miglioramento, messa in sicurezza e manutenzione del sistema viario regionale.
«Accolgo con piacere – evidenzia Niro – quanto sancito dalla Conferenza Unificata dello scorso 7 agosto, soprattutto perché è stata evidentemente data la giusta attenzione, cosa non frequente nel panorama politico italiano, alle istanze prodotte dalle assemblee regionali, stante il fatto che anche altre regioni sono destinatarie del provvedimento.
Si tratta di un importante e significativo passo in avanti verso un riassetto efficace ed efficiente del piano di gestione e manutenzione dei sistemi stradali provinciali, ma certamente non esaustivo rispetto alle criticità evidenziate, anche perché – prosegue – ci sono ancora due aspetti da verificare e chiarire, uno legato alla percentuale di chilometri assegnati all’Anas, regione per regione, l’altro, ancora più importante, è la definizione delle modalità e dei tempi di attuazione delle attività manutentive, ordinarie e straordinarie, che vengono assegnate all’Anas; in sintesi non vorrei che ci fosse un ritorno al passato, quando, per poter ottenere interventi, contributi e finanziamenti, per i lavori pubblici, bisognava organizzare pellegrinaggi in uffici siti in altre regioni. Confidiamo intanto, anche con riferimento alla presenza in Molise del ministro Delrio, nella capacità del governatore del Molise e dell’assessore regionale ai Trasporti di riuscire a convogliare nel Molise qualcosa in più dei 30 milioni destinati alla elettrificazione della tratta ferroviaria Roccaravindola – Isernia – Campobasso, sapendo che tra interventi da riattivare e nuovi, il Cipe ha dato il via libera a un investimento, distribuito tra Ferrovie e Anas, di circa 32 miliardi di euro per l’intero territorio nazionale.
Abbiamo il diritto-dovere di liberare i molisani dalle continue difficoltà, vere e proprie umiliazioni, con cui devono misurarsi, ormai quotidianamente, negli spostamenti regionali e verso altre regioni, anche perché non dobbiamo dimenticare che – conclude Niro – stiamo trattando un argomento fondamentale per le sorti future del Molise, se è vero come è vero che migliorare la viabilità avrebbe ripercussioni positive anche a livello economico, in quanto garantire una più agevole ed efficace mobilità non solo delle persone, ma anche delle merci, influirebbe notevolmente anche sulla capacità di attrarre investimenti economici».

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