Le telecamere di Rai 1 in Molise: riflettori accesi sul disastro sanità. Ieri pomeriggio, nel programma condotto da Serena Bortone, un servizio sulla mortalità, dal 40 al 50% fra i casi gravi ricoverati per Covid, sulle terapie intensive sature e la carenza di personale che non si risolve nonostante, come ha spiegato il segretario della Fials Carmine Vasile che ha raccontato la situazione insieme al dottor Peccianti di Anaao Assomed, ci sia una graduatoria per infermieri e Oss attesa da mesi a fronte di oltre mille domande.
I moduli di Arcuri che ancora devono essere allestiti, la Cross attivata quotidianamente, fili e tubi per l’ossigeno visibili dall’esterno. Solo ora l’Asrem ha affidato i lavori per risolvere le non conformità del sistema dell’ossigeno. Il piano di potenziamento ospedaliero ancora non realizzato.
E Maria Teresa, una delle fondatrici del comitato vittime, che fa ascoltare l’audio messaggio del suo papà: «Le mascherine sono difettose, non arriva l’ossigeno, sto morendo asfissiato». Nessuna risposta da parte di Asrem, il dg Florenzano quando è stato contattato dalla giornalista era in unità di crisi.
Chiosa di Gad Lerner che collegato con lo studio ha ricordato di essersi occupato di recente della sanità molisana per Rai3: «Una regione in cui, molto più della Lombardia, ha preso il posto della sanità pubblica. Addirittura c’è un istituto privato, l’azionista è un europarlamentare che prende una marea di preferenze, che è meta di immigrazione sanitaria ma ha drenato tutte le risorse. E non mi stupisce l’esito che tu hai raccontato».

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