Un po’ in sordina, soprattutto considerate le aspettative, in parte deluse nel primo triennio, è stata emanata la quinta ordinanza post sisma per le località comprese nel Cratere degli eventi tellurici dell’agosto 2018. Ormai a meno di due mesi dal quarto anniversario sono tante le famiglie sul territorio in attesa a Montecilfone, Acquaviva Collecroce, Campomarino, Castelbottaccio, Castelmauro, Guardialfiera, Guglionesi, Larino, Lupara, Montefalcone nel Sannio, Montemitro, Montorio dei Frentani, Morrone del Sannio, Palata, Portocannone, Rotello, San Felice del Molise, San Giacomo degli Schiavoni, San Martino in Pensilis, Santa Croce di Magliano, Tavenna. Nel provvedimento del commissario ad acta Donato Toma si definisce l’ambito di applicazione sugli immobili siti nei Comuni della Provincia di Campobasso distrutti o danneggiati dagli eventi sismici del 16 agosto 2018, dichiarati inagibili a seguito di verifica con schede AeDES con esito B, C ed E. Sono esclusi gli immobili di cui all’articolo 10, comma 3, del d. l. 32/2019, quelli collabenti nonché gli edifici non iscritti al catasto per i quali alla data della richiesta di contributo non sia stata presentata domanda di accatastamento, nonché gli immobili o le parti di essi realizzati in violazione della normativa urbanistica ed edilizia se non sanati alla data di scadenza del termine per la presentazione delle domande. Non sono, altresì, ammissibili a contributo gli immobili che risultavano inagibili alla data dell’evento sismico. Disposizioni che definiscono i criteri e i parametri per la determinazione dei costi ammissibili, nonché la quantificazione dei contributi concedibili per gli interventi di riparazione con rafforzamento locale, ripristino con miglioramento sismico, di adeguamento e di ricostruzione di edifici danneggiati dagli eventi sismici del 16 agosto 2018. L’ordinanza è aperta a tutti i livelli di ricostruzione: L0 danno lieve, L1 Danno grave, L2 danno medio grave, L3 danno gravissimo, L4 ricostruzione se ci sono i presupposti. «In questa ordinanza sono comprese anche le attività commerciali se presenti in un edificio residenziale. A breve la struttura commissariale dovrà promuovere degli incontri nei comuni coi tecnici comunali e i professionisti locali. In conclusione tutti possono accedere anche con un danno elevato. La scadenza è al 31 agosto, ma potrebbe anche essere successivamente prorogata», ha spiegato il sindaco di Montecilfone, Giorgio Manes, che ha commentato positivamente questo atto, ma con riserva: «La gente si aspetta una risposta sull’emergenza che è finita a settembre 2021, quindi non percepisce più autonoma sistemazione, oltre a sollecitare la chiusura delle pratiche di pronto ripristino rimaste ancora inevase. Per questo, noi sindaci vogliamo un incontro al più presto col commissario Toma e la struttura commissariale».

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