Entro trenta mesi gli impianti irrigui del Consorzio di Bonifica del Basso Molise, nato dalla fusione dei due enti di Termoli (Trigno e Biferno) e Larino, saranno adeguati per rispondere meglio alle esigenze del comparto agricolo. Il Masaf ha previsto un finanziamento di 8,8 milioni di euro. Il Consorzio di Bonifica Basso Molise (ex Consorzio ex Integrale Larinese) ha proposto il finanziamento del progetto codice DANIA 014-02-0010-4183 “Interventi di rifunzionalizzazione ed ammodernamento dell’impianto irriguo consortile finalizzati alla riduzione delle perdite ed al risparmio della risorsa idrica irrigua”. All’esito dell’istruttoria del progetto candidato, è stata accertata la rispondenza dello stesso ai criteri di ammissibilità e selezione approvati con decreto n. 349272 del 30 luglio 2021. Gli interventi previsti nel progetto sono finalizzati alla rifunzionalizzate di quei componenti degli impianti che hanno evidenziato una perdita di efficienza dovuta all’usura ed alla vetustà dei componenti medesimi, introducendo altresì accorgimenti tecnici innovativi intesi a consentire una gestione più razionale e meno onerosa della risorsa idrica, con indiscussi effetti benefici sull’ambiente riconducibili alla riduzione dei prelievi di acque superficiali dagli invasi nonché ad effetti indiretti per riduzione dei consumi di energia conseguenti all’efficientamento delle stazioni di sollevamento, il tutto nell’ottica di conseguire una riduzione delle perdite ed una conseguente riduzione dei prelievi di risorsa idrica. Il Ministero ricorrerà all’utilizzo dei fondi fino all’importo di € 39.010.427,92 per soddisfare 13 progetti nel loro complesso, quindi la quota toccata al Consorzio bassomolisano è significativa. «Il Consorzio di Bonifica del Basso Molise conseguentemente provvederà, in qualità di amministrazione aggiudicatrice, ai sensi del decreto legislativo n. 36/2023, all’espletamento delle procedure di affidamento dei lavori, fermo restando il termine di n. 12 mesi dalla data del presente provvedimento per addivenire alla aggiudicazione efficace dei lavori e/o delle forniture in coerenza con il cronoprogramma della spesa e, ai sensi degli articoli 92 e 93 del R.D. 215/1933 e, in attuazione dell’art. 6 del DPR 327/2001, all’espletamento delle procedure di espropriazione nonché alle occupazioni temporanee e alle servitù e di tutte le attività occorrenti alla realizzazione delle nuove opere. L’importo di finanziamento indicato è da intendersi quale importo massimo ammissibile per assicurare la realizzazione dell’intervento, restando inteso che eventuali esuberi di spesa necessaria resteranno a carico del Concessionario che provvederà alla loro copertura con mezzi finanziari propri o comunque reperiti con propria autonoma iniziativa. Il termine di ultimazione dei lavori e delle forniture è stabilito in n. 30 mesi, dai termini di cui all’art.1 La rendicontazione finale di spesa dovrà essere presentata dal Concessionario, entro 4 mesi dal collaudo La chiusura della gestione della concessione è dichiarata con decreto del Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste all’atto della liquidazione dello stato finale da rendersi entro il termine di 30 giorni dalla presentazione della rendicontazione finale. La proroga dei termini può essere disposta, su richiesta del concessionario previa acquisizione del parere del competente Provveditorato Interregionale alle Opere pubbliche oppure, ove presente, dell’Alto Sorvegliante incaricato dell’attività di vigilanza.

Commenta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.