Esce allo scoperto la componente di maggioranza che si è coalizzata con l’opposizione per rottamare la giunta Lallitto. Ma a esternare il proprio pensiero sono solo due dei 3 consiglieri che dimettendosi hanno fatto commissariare il Comune di Casacalenda. Settimana caratterizzata dalla caduta dell’amministrazione calendina quella tra 2020 e 2021. Dopo numerosi affondi da parte dell’ex “sindaka” Sabrina Lallitto, due dei tre consiglieri dimissionari, Demelza Melfi e Vincenzo D’Ambrosio, «La nostra difficile decisione di presentare le dimissioni dal Consiglio comunale di Casacalenda non è stata affatto un fulmine a ciel sereno, checché ne voglia far credere il nostro ex sindaco Sabrina Lallitto. Possibile che l’ex primo cittadino non si sia mai accorto delle nostre rimostranze e delle nostre assenze? Troppe volte siamo stati chiamati ad avallare scelte non condivise, prestandoci, solo per salvare le apparenze, per fare credere che eravamo un gruppo unito, che andasse tutto bene. Abbiamo deciso di agire ora affinché l’intervento commissariale sia il più breve possibile, cosicché i cittadini possano ancora una volta far sentire attraverso il loro voto, la più alta forma di democrazia, la propria voce. Esprimere le proprie convinzioni rimanendo fedeli a se stessi, senza il timore di essere additati e giudicati, è lo spirito democratico in cui crediamo. Quando si è fermi e convinti in quello in cui si crede, nessuna offesa o ingiuria potrà mai intaccare il proprio spirito. Ognuno ha il diritto di esprimere la propria opinione anche in contrasto con quella altrui senza che ciò debba necessariamente portare a toni aspri e sgradevoli. Un concetto acquista consistenza in virtù della forza intrinseca dell’ideale che rappresenta e non con l’irruenza verbale con il quale viene diffuso. Non ci sentiamo né vincitori né sconfitti. Con la pacatezza e l’educazione che ci ha sempre contraddistinto».

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