Salvarono un’anziana dalle fiamme e dal fumo che avevano invaso la cucina della sua abitazione. La giunta Silvestri deliberò un’onorificenza per i due carabinieri-eroi. Riconoscimento che però è rimasto nel dimenticatoio. Così i consiglieri comunali del gruppo ‘‘Bojano che Vogliamo’, Gianni Mainelli e Angelo Arena, hanno presentato di recente un’interrogazione al sindaco per conoscere lo stato delle cose relative al riconoscimento ufficiale. Il vice brigadiere Mauro Mitri e l’appuntato Gianluca Santangelo non solo hanno messo a repentaglio la propria incolumità per salvare la signora (trovata dai carabinieri riversa a terra semi incosciente e cianotica), ma "sono rientrati nell’appartamento per chiudere la chiavetta del gas evitando così uno scoppio, ormai quasi certo, che avrebbe avuto conseguenze devastanti sull’edificio e sulle persone presenti in esso”, si legge nella delibera di encomio solenne e proposta di una ricompensa al merito civile per i due militari. Sono trascorsi dieci mesi dall’adozione della delibera e l’amministrazione Silvestri, inspiegabilmente, ancora non consegna la formale attestazione dell’encomio conferito. Tra l’altro nella citata delibera la stessa amministrazione si era impegnata a proporre al Ministero dell’Interno, tramite la prefettura di Campobasso una ricompensa al merito civile, comunicazione che a quanto pare, secondo indiscrezioni trapelate da Palazzo San Francesco, non è mai giunta a piazza Prefettura.

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