Una banale lite tra due domenicani avvenuta ieri mattina al centro di Campobasso ha coinvolto almeno una trentina di persone ed è finita con l’arresto dei due extracomunitari, che dopo essersele date di santa ragione hanno continuato a ‘scambiarsi’ calci e pugni pure nei locali del Pronto soccorso dell’ospedale Cardarelli. Alla base della scazzottata – si presume – le condizioni psicofisiche dei due molto alterate dall’assunzione di bevande alcoliche. È successo quando il corso principale della città pullulava di gente, anche per via del piacevole sole che illuminava e riscaldava il capoluogo. Il litigio ha avuto inizio a via Elena, a pochi metri da Tribunale, ed è finito negli uffici della questura di via Tiberio, passando per l’ospedale di Contrada Tappino. In piena mattinata. Pare che i due abbiano cominciato a litigare già all’interno di un bar della zona. Una volta fuori, le reciproche accuse e gli spintoni si sono trasformati in schiaffi e colpi bassi. Più di qualcuno tra i passanti, intuito che i freni inibitori dei due erano perfettamente inefficienti, ha tentato di separarli, ma senza esito. Di fatto la scazzottata ha coinvolto tante persone, tra le urla dei passanti – tra cui donne e bambini – tutti con il mero intento di riuscire a riportare la calma tra i due “ex amici”. Nel frattempo è partita la telefonata al centralino della Polizia che ha inviato sul posto due equipaggi della squadra Volante. Arrivati in via Elena gli agenti hanno immediatamente chiesto altre pattuglie di supporto. E a quanto pare è stata una faticaccia anche per i poliziotti avere la meglio sui due litiganti. Riportata la calma (apparente), dal centralino di via Tiberio è stato chiesto l’intervento di due ambulanze per trasferire entrambi i protagonisti della feroce litigata in ospedale. Appena i due hanno varcato la soglia del Pronto soccorso e, quindi, sono rientrati in contatto, hanno pensato di darsele nuovamente di santa ragione, mandando nel panico degenti e personale della struttura sanitaria. La Polizia, che aveva “scortato” le ambulanze è entrata immediatamente in azione riportando la calma e provvedendo ad un ulteriore trasferimento, questa volta nelle celle di sicurezza della questura. Dove i due sono rimasti per tutta la notte in attesa del processo per direttissima che potrebbe essere celebrato già stamani.

Commenta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.