Il caso dell’autista del pullman della tratta Busso-Campobasso – corsa frequentata soprattutto da studenti pendolari – risultato positivo al Covid ha certamente alimentato il dubbio. Come mai gli autisti di pullman ma soprattutto degli scuolabus non sono stati inseriti nella campagna di vaccinazione destinata al personale scolastico? Un dubbio più che legittimo visto che si tratta di lavoratori che, al pari di insegnanti e personale Ata, sono quotidianamente a stretto contatto con gli alunni. Se a questo poi si aggiunge l’aumento di casi all’interno delle scuole di Campobasso ad appena una settimana dalla riapertura – dopo la Montini si contano infatti positivi anche in un altro istituto e diverse classi nuovamente in isolamento – è legittimo sollecitare un intervento che metta in sicurezza anche gli autisti. Lo hanno fatto i consiglieri della Lega a Palazzo San Giorgio: «La scuola è ripartita, i bambini e i ragazzi sono tornati in classe, i docenti ed il personale Ata hanno ripreso le attività in presenza dopo aver ricevuto la prima dose del vaccino per contrastare il Covid-19.
Se i bambini e i ragazzi della primaria e della secondaria di primo grado possono raggiungere in sicurezza le sedi scolastiche – spiegano Tramontano, Pascale e D’Alessandro -, lo si deve anche al lavoro discreto e indispensabile degli autisti degli scuolabus, che indirettamente fanno parte della grande e fondamentale comunità scolastica locale.
Pertanto, al fine di garantire il servizio in sicurezza e al fine di dare maggiore tranquillità alle famiglie della città di Campobasso in primis e dell’intera regione Molise, i consiglieri della Lega chiedono con forza che gli autisti degli scuolabus cittadini vengano al più presto vaccinati perché sono parte di quel sistema scolastico fondamentale per un ritorno alla normalità non più procrastinabile.
L’appello – concludono i consiglieri della Lega – è rivolto al sindaco della città di Campobasso, al presidente della regione Molise e ai vertici dell’Asrem affinché dimostrino sensibilità politico-amministrativa e reale e concreta attenzione al fondamentale e imprescindibile comparto della scuola ».
Per la verità l’amministrazione comunale si era già mossa in tal senso all’inizio di marzo, con una nota ufficiale indirizzata all’azienda sanitaria regionale: «Ho già avuto modo di inviare – ha immediatamente replicato il sindaco Gravina – sin dall’8 marzo scorso, una prima nota all’Asrem – ufficio vaccinazioni – dove ho richiesto di inserire nella campagna vaccinale alcune categorie di persone che lavorano presso l’Amministrazione comunale, in settori particolarmente a rischio di contagio e, tra questi, già da allora segnalai esplicitamente gli autisti dei mezzi di trasporto scolastico – spiega Gravina – essendo gli stessi quotidianamente a contatto con alunni ed operatori della scuola.
A seguito di questa nostra prima comunicazione, l’Asrem ci ha richiesto i nominativi degli autisti da includere nella campagna vaccinale e, in data 16 marzo, li abbiamo trasmessi integralmente all’Azienda sanitaria regionale. Siamo quindi ora in attesa – conclude il sindaco – che il piano di vaccinazione stabilito dall’Asrem possa concretizzare in proposito quanto da noi richiesto».

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