Fa notizia la giunta tutta al maschile del piccolo centro guidato da Pino Venditti finita nel mirino di due cittadine che hanno presentato ricorso al Tar. Che al momento non sembrerebbe sia stato sottoscritto, sebbe inviato, dalla consigliera regionale di parità del Molise.
Il caso di Sessano è finito su Repubblica nonostante non si tratti di un fatto isolato: basti pensare che la stessa situazione avviene a qualche decina di chilometri di distanza e precisamente a Belmonte nel Sannio.
Altro piccolo comune delle aree interne, altro esecutivo tutto al maschile.
Il ricorso, curato dall’avvocato Roberto Giammaria, dovrebbe essere all’attenzione dei magistrati del Tar Molise il prossimo 6 settembre per la richiesta di sospensiva. Sempre che non avvenga il miracolo e cioè che qualche cittadina di Sessano non risponda positivamente alle sollecitazioni del sindaco Venditti che avrebbe avviato una serie di consultazioni nessuna delle quali andata a buon fine però.
Per il primo cittadino, come riporta proprio Repubblica, il problema è proprio questo: difficile rispettare la parità di genere in un Comune così piccolo.
Il Viminale, nello scorso mese di febbraio e per un caso simile, ha chiarito che «anche per i Comuni sotto ai 3mila abitanti valgono le regole del 50 e 50, un principio che “non ha un mero valore programmatico, ma carattere precettivo, finalizzato a rendere effettiva la partecipazione di entrambi i sessi, in condizioni di pari opportunità, alla vita istituzionale degli enti territoriali”. Eppure esistono, e lo ricorda anche il ministero, alcune sentenze (l’ultima è del Tar della Puglia dell’autunno scorso) – scrive ancora Repubblica – in cui i giudici amministrativi invece affermano che “il principio di parità di genere debba essere ritenuto recessivo rispetto a quello di attribuzione fiduciaria delle cariche di giunta”. E che dunque il sindaco, ad esempio, ha tutto il diritto di non nominare come assessora una consigliera di minoranza anche se è l’unica donna». Ma una consigliera eletta in maggioranza, a Sessano c’è. La consigliera Monia Di Blasio. Ma, come spiega il sindaco Venditti, nonostante le cinque riunioni per chiederle di entrare in giunta, non se ne è fatto niente. «Mi ha sempre risposto: non me la sento» le dichiarazioni del primo cittadino. Che ha cercato al di fuori degli eletti. Ricevendo, come riportato nell’edizione di ieri di Primo Piano, solo no. Donne impegnate in casa, nella famiglia e nella professione che non hanno alcuna intenzione di entrare nella giunta di un Comune che conta 600 abitanti. «Motivazioni che per me meritano incondizionato rispetto e considerazione e sulle quali non mi permetto di esprimere giudizi» le parole di Venditti. Insomma, sembra proprio che a Sessano nessuna donna voglia entrare in politica dalla porta principale. Senza partecipare alle elezioni e con un ruolo in giunta.

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