Davanti al Giudice per l’udienza preliminare Federico Scioli sono comparsi ieri al Tribunale di Larino i 5 indagati verso cui c’è stata la richiesta di rinvio a giudizio da parte del Pm Marianna Meo, della Procura frentana. La vicenda si riferisce a comportamenti truffaldini che hanno cagionato ammanchi di circa 235mila euro. Nei guai un autista del servizio veterinario dell’Asrem appartenente al distretto di Larino. E’ stato accusato di peculato in concorso e continuato, assieme a 4 benzinai di una stazione di servizio della costa. Un procedimento penale che trae origine nell’inchiesta del Nas Molise, quand’era ancora comandante Antonio Forciniti. Parliamo del 2015. Due informative trasmesse alla Procura per far luce sul consumo esorbitante di carburante, come evidenziano le cifre che abbiamo citato, tutte simulazioni di rifornimento attraverso l’utilizzo della tessera magnetica in dotazione dell’autista Asrem. La stessa Azienda sanitaria regionale del Molise, per mano della commissaria Scafarto, ha deliberato la costituzione di parte civile contro i presunti correi di questa azione che ha sottratto risorse al medesimo distretto da parte del 64enne dipendente Asrem e degli addetti della stazione di servizio, età variabile dei 4 da 27 ai 38 anni. Ebbene, i destini dei 5 sono distinti, per il principale indiziato, l’autista, ci sarà processo con rito abbreviato, comincerà il 22 giugno, a quella stessa data è stata rinviata la posizione degli altri 4, tutti benzinai.

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