L’avvocato Joe Mileti ha le idee chiare, o meglio: non vuole stare al gioco dell’elastico nei partiti della coalizione progressista, che a suo dire si aggiungono al treno della lista civica che lo vede a capo di questo progetto innovativo per la città di Termoli, che lo vede candidato sindaco. L’ha ribadito agli iscritti del Pd, riuniti in assemblea a “La Vida” nella sala Tropicana, mercoledì sera, ma anche nell’intervista che ci ha concesso. «Sono convinto che il singolo da solo non va da nessuna parte, ma il nostro progetto è nuovo, innovativo e credo risolutivo. C’è bisogno di una squadra vincente che governi questa città, di un’aggregazione ampia e un dialogo che io sto portando avanti e che con estrema soddisfazione si sta concretizzando in maniera sempre più ampia, ma non mi fermo qui. Io cercherò di allargare il più possibile questa coalizione partendo da un presupposto importante: arrivare veramente a una unitarietà di intenti, di programmazione, di voglia di fare, non restare così sul balcone, aspettando che gli eventi accadano. Ma io voglio essere il protagonista degli eventi e per questo sono molto contento di come si stanno concretizzando queste situazioni». Sull’accusa di aver sostenuto il centrodestra e Leo Antonacci alle ultime regionali, Mileti risponde: «Non posso entrare nelle dinamiche dei partiti, perché io non sono un tesserato del Pd. Io ho soltanto coalizzato e aggregato anche il Pd in questo mio ideale politico; a quello che mi si contesta, non si può parcellizzare un dato e strumentalizzarlo. Ho sempre messo la faccia per Vittorino Facciolla da quando è iniziato il suo percorso politico, così per Angelo Sbrocca. Il Pd mi ha scelto come vicepresidente del Corecom. Io non posso certamente rinnegare quella che è la mia amicizia con tutti gli esponenti di qualsiasi centro politico». Insomma, Mileti parla da fautore di una lista civica che aggrega gli altri e che non preclude alleanze, anzi le sollecita, come ribadito anche nelle dichiarazioni che abbiamo pubblicato domenica scorsa. Un modus operandi diverso da chi è abituato alla postura di candidati con una vis civica differente, non solo quelli di stampo eminentemente politico, ma è proprio sulla sua empatia che Mileti punta, per andare alla conquista di un elettorato trasversale, pur nella consapevolezza di essere a capo di un fronte progressista. Un debutto in cui si è proposto di interessarsi anche di temi concreti già dalla campagna elettorale, nell’incontro a cui hanno preso parte anche il commissario di circolo, Antonio Giuditta, il segretario di federazione Oscar Scurti, il segretario regionale Ovidio Bontempo, il presidente della federazione del basso Molise Salvatore Mascia e decine di esponenti, anche consiglieri regionali come Vittorino Facciolla, amministratori comunali come Angelo Sbrocca e Manuela Vigilante, e tanti dirigenti e militanti.

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