A distanza di quattro giorni ancora fiamme nella scuola di Rio Vivo a Termoli. Dopo il principio d’incendio di venerdì scorso che portò a una prima evacuazione delle aule nel plesso di contrada Pantano Basso, la storia si è ripetuta. Poco dopo le 10.30, stavolta all’esterno delle classi, ha preso fuoco un’altra scatola di derivazione. Una fiammata più grossa di quella precedente, ha riferito il responsabile per la sicurezza Antonella Monaco, che a distanza di così poco tempo dal primo episodio ha sicuramente contribuito ad allarmare personale docente, allievi e genitori. Sul posto sono stati chiamati subito i vigili del fuoco, intervenuti in pochi minuti, che hanno risolto l’emergenza agevolmente, mentre nel frattempo i bambini sono stati fatti uscire ancora una volta all’esterno dell’edificio, sgombrando e lasciando vuote le loro aule. A scuola sono arrivati anche gli operai del comune di Termoli, l’assessore ai Lavori pubblici Vincenzo Sabella e alla spicciolata tutti i genitori chiamati dalla direzione a riprendere i figli. Operazioni che si sono svolte alla presenza del dirigente scolastico del secondo circolo didattico Pierluigi Pranzitelli. A causare l’incendio il possibile surriscaldamento dell’impianto elettrico in seguito all’accensione dei termoconvettori, circostanza maturata perché a dire della stessa Monaco non sarebbe stato compiuto in toto l’intervento di adeguamento previsto dopo il primo principio d’incendio, nonostante precauzionalmente la scuola sia stata chiusa sabato scorso e riaperta solo ieri. Adesso è probabile un’ordinanza di chiusura almeno fino all’avvio delle festività natalizie, in modo da affrontare il problema una volta per tutte ed evitare nuovi rischi. Se venerdì scorso quanto accaduto era stato vissuto come un semplice incidente, stavolta l’agitazione e l’inquietudine delle famiglie è stato assai manifesto.























