L’incuria di Piazza Savoia e i disagi che i residenti vivono quotidianemante sono sotto gli occhi di tutti. “Il tema sollevato dai cittadini residenti in piazza Savoia in merito allo stato di abbandono e allo scarso livello igienico sanitario dell’ex Roxy, riapre, oggi più che mai, il dibattito sulla sede unica della Regione Molise”. È il consigliere comunale di Costruire Democrazia Michele Coralbo a riportare a galla la vicenda e a chiedere lumi al governatore Paolo di Laura Frattura sulla questione della sede regionale.
“La Regione, si sa, spende e spande milioni di euro in affitti per mantenere in piedi oltre sessanta sedi disseminate su tutto il territorio. Le intenzioni dell’ex Governatore Michele Iorio e dell’ex sindaco del capoluogo Giuseppe Di Fabio erano quelle di coprire, sia l’area del Roxy che quella dell’ex Romagnoli, tra l’altro una delle ultime aree verdi della città, con una colata di cemento. Il movimento politico Costruire Democrazia è riuscito, anche grazie alla disponibilità del sindaco Gino Di Bartolomeo, a riaprire i termini del dibattito riportandolo in Consiglio con il coinvolgimento dei cittadini e delle associazioni ambientaliste che si oppongono alla cementificazione dell’area. Non c’è solo da definire la posizione della sede regionale, c’è da capire cosa sarà realizzato in quell’area verde di proprietà della Regione; i campobassani non vogliono essere tenuti fuori, non vogliono che, ancora una volta, le decisioni siano prese nel segreto delle stanze, vogliono partecipare per decidere il destino di una zona così strategica del capoluogo. Costruire Democrazia chiederà un nuovo confronto tra Comune e Regione da concretizzare con la convocazione di un Consiglio comunale monotematico a cui prenda parte Frattura, visto che il presidente, partecipando alla seduta consiliare dedicata al Piano sanitario e al Cardarelli, ha già mostrato di essere disposto al dialogo con gli amministratori della città, sono certo che non si sottrarrà ad un dibattito costruttivo sull’ex Romagnoli; l’obiettivo – chiude Coralbo – è arrivare ad una soluzione definitiva che metta il cittadino in primo piano e che riesca a coniugare la dimensione sociale, economica e ambientale”.

 

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