Sull’intervento dei Carabinieri che nella tarda serata di lunedì scorso hanno braccato due banditi che si aggiravano con fare sospetto a San Martino in Pensilis abbiamo dato notizia già ieri, ma nelle ore successive sono stati diffusi altri particolari. A seguito dei reati predatori consumati negli ultimi mesi, è stata intensificata l’azione di controllo del territorio operata dalla compagnia di Larino su tutto il Basso Molise. Infatti i militari della stazione Carabinieri di San Martino in Pensilis nel corso di un servizio di pattuglia per la prevenzione di reati contro il patrimonio, insospettiti da un’autovettura non conosciuta agli stessi che circolava nel centro abitato, si sono avvicinati per procedere al controllo degli occupanti. Il conducente dell’auto, percepita l’intenzione dei militari, ha accelerato repentinamente infilandosi per le vie del centro abitato a forte velocità, mettendo in pericolo anche l’incolumità dei cittadini presenti. I militari si sono messi sulle tracce dell’auto iniziando un inseguimento per le vie del centro abitato con segnalatori acustici e visivi attivati. L’auto, sempre tenuta a vista, è stata bloccata poco dopo in una stradina quasi periferica. I militari sono riusciti a bloccare l’auto e il passeggero; mentre chi la guidava, appena arrestata la marcia del veicolo, è riuscito a scappare per i terreni presenti a confine della stradina. Il fermato, è risultato essere un 41enne di San Severo pregiudicato per reati contro il patrimonio, che al termine dei controlli e delle ricerche dell’altro soggetto, è stato proposto alla questura di Campobasso per l’emissione della misura di prevenzione del Foglio di Via Obbligatorio con divieto di ritorno nel comune di San Martino in Pensilis, sia per la condotta tenuta che lasciava presagire l’imminente commissione di un reato e sia perché non forniva un valido motivo che ne giustificasse la sua presenza in quel luogo. Lo stesso sarà denunciato alla Procura della Repubblica di Larino per il reato di resistenza a Pubblico ufficiale in concorso con l’altro soggetto al momento sconosciuto. Sono in corso attività finalizzate ad identificare il conducente datosi alla fuga.

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