Centinaia di persone hanno partecipato domenica sera all’inaugurazione della nuova sede del Comune. Una iniziativa nella quale hanno creduto il sindaco Massimo Caravatta e la sua maggioranza che con il contributo dell’assessore regionale Vittorino Facciolla hanno riportato la casa comunale all’interno del Palazzo Baronale che si trova all’ingresso del centro bassomolisano. Per la ristrutturazione e l’adeguamento dei locali, di un’ala dell’edificio, sono stati impiegati due milioni di euro. Palazzo Baronale è stato consolidato dal punto di vista statico e sono stati rifatti i solai. Tutti gli impianti di illuminazione e di riscaldamento sono stati adeguati in base alle normative vigenti. Per l’inaugurazione del nuovo Comune era presente una folta rappresentanza della comunità locale oltre a diversi amministratori dei comuni limitrofi che hanno voluto condividere questa iniziativa. Dopo la benedizione di Don Nicola si è passati agli interventi istituzionali. E’ stato il sindaco Massimo Caravatta a dare la parola ai suoi ospiti ad iniziare dall’architetto Franco Valente che ha spiegato, insieme al suo staff , come sono stati eseguiti i lavori di adeguamento della struttura. Per permettere l’insediamento degli uffici comunali, Palazzo Baronale è stato completamente ridisegnato al suo interno mantenendo però il fascino che lo ha sempre contraddistinto. «E’ una sede storica e bellissima – ha spiegato il sindaco Massimo Caravatta, che ha significato tanto per la comunità di San Martino in Pensilis. Restituirla alla comunità è stato un impegno di questa amministrazione. Lo abbiamo fatto con tanto lavoro e sacrifici, ma per noi è solamente un motivo di orgoglio». Nel suo intervento Caravatta ha anche illustrato tutti gli interventi che il comune di San Martino in Pensilis ha portato a termine negli ultimi anni, ed il recupero di Palazzo Baronale appare come un ultimo fiore all’occhiello di quanto è stato fatto. Non tutti però sono stati d’accordo con l’impegno dei fondi utilizzati per la ristrutturazione dei locali. La minoranza comunale non ha infatti inteso partecipare all’inaugurazione in polemica con il sindaco. Ma per l’assessore regionale Vittorino Facciolla l’assenza dell’opposizione è un fatto gravissimo, perché la nuova sede del comune e l’adeguamento di Palazzo Baronale vengono restituiti all’intera comunità di San Martino in Pensilis e non solo alla maggioranza consiliare. «Negli ultimi quindici anni – ha detto Vittorino Facciolla – San Martino è cambiata in una maniera spaventosa. Questa inaugurazione restituisce ai cittadini di San Martino la proprietà di questo immobile in maniera definitiva attraverso una sua piena fruibilità e attraverso una dignità del luogo importante. Diventa la casa del comune e dei sammartinesi che avevano il diritto di esercitare la loro funzione pubblica tutti insieme in un luogo importante e di una incredibile storicità”.
L’inaugurazione della nuova sede del Comune non è però l’unica novità per il centro bassomolisano. Da quanto annunciato nell’incontro, a San martino in Pensilis saranno assegnati altri due milioni e mezzo di euro per il recupero dell’altra ala di Palazzo Baronale che potrebbe essere utilizzata per l’ospitalità e l’accoglienza». Il presidente della regione Paolo Di laura Frattura presente all’incontro ha infine voluto elogiare le iniziative del comune di San Martino in Pensilis in quanto arrivate attraverso la presentazione di progetti specifici e non solo di richieste di fondi. «Quella di San Martino in Pensilis – ha spiegato il presidente Frattura – è una amministrazione che in questi cinque anni non si è proposta alla Regione chiedendo risorse, ma lo ha fatto con dei progetti per migliorare l’organizzazione comunale e allo stesso tempo per offrire competitività al territorio intero. E la partecipazione della comunità fatta di autenticità e solidarietà penso che sia il messaggio più bello di ringraziamento che la stessa comunità rivolge all’amministrazione». In merito è giunta anche una nota di Francesco Totaro, capogruppo in Regione per Art. 1-Mdp. «Non ho partecipato all’inaugurazione della nuova sede comunale di San Martino in Pensilis. Ho preso questa decisione consapevole del fatto che sarebbe stata soltanto una sfilata pre-elettorale, ma non solo. Trovo, infatti, alquanto fuori luogo che in una comunità dove si registrano sacche importanti di disoccupazione, dove l’economia registra passi indietro rispetto al passato, si sia potuto spendere ben 2 milioni di euro per acquistare una nuova sede per gli uffici comunali, fosse pure il palazzo baronale.
Non solo si è acquistato ma si sono spesi soldi pubblici per eseguire i necessari lavori di ristrutturazione. Risorse che a mio parere potevano essere sicuramente spese per altre finalità a vantaggio dell’intera popolazione sammartinese. Penso ad incentivi per l’occupazione, penso a progetti di recupero del manto stradale, a progetti mirati per i nostri giovani, a progetti specifici per le nostre tradizioni, solo per fare qualche esempio, naturalmente. E poi cambiare sede comunale, ben tre volte, in poco meno di dieci anni, sia veramente assurdo».

Commenta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.