In città e nei comuni dell’hinterland non si parla d’altro. Ormai è psicosi dopo che nelle ultime settimane la banda dell’Audi nera ha disseminato il panico in tutta la provincia. Decine di colpi nessi a segno tra Toro, Campolieto, San Giovanni in Galdo, Cercemaggiore, Vinchiaturo, Oratino, Campobasso e, ieri, anche Guardiaregia.
Stesso modus operandi: colpi rapidi, in sequenza, in zone periferiche o comunque isolate con diverse via di fuga (per lo più strade secondarie). Prese di mira soprattutto villette o case singole, i ladri si introducono all’interno forzando finestre e balconi, arrampicandosi sulle tubature esterne. Una volta dentro fanno razzia di monili d’oro e contanti, il tutto nel giro di pochi minuti.
Domenica è stata diffusa in rete una fotografia che immortalava un’Audi nera procedere lungo la zona industriale di Campobasso. L’immagine è stata inviata anche negli uffici di via Tiberio e gli agenti hanno immediatamente avviato le verifiche. La targa dell’Audi è risultata appartenere ad una Fiat Panda immatricolata a Roma, con bollo e assicurazione regolarmente pagati. Insomma, si tratta di una targa clonata. La polizia sta stringendo il cerchio e la pista più accreditata porta a ritenere che la banda sia composta da rom provenienti da un campo del Beneventano o del Casertano. Gruppi senza fissa dimora che, soprattutto nei periodi di festa, si spostano nelle province limitrofe per poi dileguarsi in altre regioni.

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