Molise, piccola regione con un grande patrimonio di tradizioni, cultura e folklore.
Tra i preziosi ‘tesori’ molisani anche un ricco repertorio di canzoni popolari campobassane di elevato valore culturale.
A custodire tale patrimonio mancava, però, una figura capace di apprezzarne il valore e di trasmetterlo poi ai propri concittadini.
Una persona che avesse la necessaria preparazione ed esperienza nel campo della comunicazione e specifica conoscenza della tradizione folkloristica campobassana.
Pertanto, con una delibera approvata all’unanimità lo scorso 28 agosto, la giunta regionale ha deciso di nominare come “tutore delle tradizioni folkloristiche campobassane”, la presidente della Polifonica Monforte e docente di ruolo di discipline pittoriche e storia dell’arte, Maria Rosa Socci.
«La professoressa Socci – si legge nella delibera – si occuperà di svolgere funzioni di promozione e di marketing delle tradizioni folkloristiche campobassane per promuovere ulteriormente tali tradizioni anche attraverso il mantenimento costante di rapporti con le varie comunità di molisani nel Mondo.
Le attività saranno svolte a titolo gratuito. La nomina, avente valenza onorifica, non attribuisce alcuno status soggettivo specifico spendibile in rapporti giuridici.
Il tutore, nello svolgimento di tale incarico è chiamata a porre in essere tutte le azioni di promozione e di marketing, volte alla cura del patrimonio di tradizioni, cultura e folklore campobassano ed alla ideazione di eventi e attività culturali che le valorizzino a livello locale nazionale e internazionale; per l’espletamento della sua funzione il tutore risponderà direttamente al presidente della giunta regionale e all’assessore delegato alla Cultura, tramite il Servizio Politiche culturali, di Promozione turistica e sportiva – Rapporti con i molisani nel Mondo – Dipartimento I, e la sua attività sarà a totale titolo gratuito, salvo eventuali rimborsi spese per attività ed iniziative proposte o patrocinate dalla Regione o altri Enti interessati preventivamente autorizzati nei termini e nelle modalità previsti dalla legge».
Il giusto riconoscimento dopo anni di impegno nella promozione della tradizione campobassana e molisana – arrivato dalla Regione e non dal Comune – accolto con grande soddisfazione dalla professoressa Socci: «Ringrazio il governatore Toma e tutta la giunta regionale per l’attaccamento alle radici e la sensibilità verso il patrimonio del folklore dimostrati con questa nomina. Sono profondamente commossa – ha commentato la professoressa, anima della Polifonica Monforte e direttore del Centro di studi e ricerca della tradizione e canzone molisana ‘Lino Tabasso’ – e contenta di questo riconoscimento che, in qualche modo, rappresenta anche l’eredità di mio padre che per 40 anni ha tenuto vivo il groppo della Polifonica e la storia di Campobasso. Grazie a questo gruppo la nostra città si è riappropriata del folklore».
Sono tanti, infatti, le iniziative e gli eventi promossi in questi anni dalla Polifonica Monforte all’insegna della riscoperta di tradizioni che altrimenti sarebbero andate perdute. Dalla Mesaiola, tradizione carnevalesca campobassana, alla Festa dell’Uva, riportata nel capoluogo dopo decenni d’assenza, passando dalla Festa del Folklore fino all’antica serenata campobassana con Adriano Parente. E poi le tante iniziative a Fontanavecchia nelle strade del centro storico.
Un patrimonio che d’ora in avanti sarà supportato e promosso con più forza.

Commenta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.