Sospiro di sollievo per gli automobilisti che ora da Isernia a San Salvo troveranno la Trignina con un cantiere in meno. Subito dopo il crollo del ponte Morandi, avvenuto cinque anni fa, il viadotto sulla Trignina – in territorio di Civitanova del Sannio – era stato chiuso per procedere con una ricognizione indispensabile dello stato dei piloni e per la conseguente messa in sicurezza.
Ieri, in coincidenza con il quinto anniversario dalla tragedia di Genova che costò la vita a 43 persone, quel viadotto è stato riaperto al transito veicolare dopo i lavori di ripristino delle parti ammalorate dei piloni che lo sostengono.
Quindi, messa in sicurezza effettuata e contemporanea installazione dei guard-rail adeguati alle recenti normative in materia per consentire la massima serenità agli automobilisti che percorrono la Trignina e non solo d’estate quando, a causa di flussi veicolari particolarmente intensi, file e code insostenibili fanno da contraltare al clima vacanziero creando polemiche e malumori.
Finisce un incubo, quindi, e diminuiscono i tempi di percorrenza dell’arteria che da Isernia conduce a San Salvo e quindi alle coste molisana e abruzzese. Ma non è ancora tempo per cantare vittoria: restano attivi tre cantieri su altrettanti punti e quindi il viaggio verso le vacanze è ancora puntellato da rallentamenti che si abbattono ovviamente su chi quell’arteria la percorre anche per motivi di lavoro. Quegli 87 chilometri richiedono ora un’ora e mezzo di viaggio e non più tempi di percorrenza superiori a volte alle due ore. Restano i disagi ma i molisani sono pazienti. Forse troppo.

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